Il Cile pulisce l’Antartide, ritirate oltre duecento tonnellate di rifiuti

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La Marina Militare del Cile ha messo a punto una importante operazione di pulizia in Antartide. Ritirate oltre duecento tonnellate di rifiuti accumulati durante l’ultima Campagna Antartica, la 69°. Una campagna alla quale hanno partecipato circa ottanta militari e 650 civili, fra i quali numerosi ricercatori scienziati.

Come ogni anno, al termine della Campagna Antartica, è stata avviata un’operazione di pulizia dei rifiuti accumulatisi nelle basi. Il governatore marittimo dell’Antartide, il comandante Rodrigo Lepe, ha ricordato che il Trattato dell’Antartico regola anche questo punto della presenza umana nel continente ghiacciato: tutte le basi devono ritirare i rifiuti generati durante la Campagna, salvo quelli organici.

Tutti i rifiuti non trattabili sono stati caricati sulle navi dell’Armada Cilena e portati nel paese. In tutto si trattava di sei container, per un totale di oltre duecento tonnellate di materiale.

L’Antartide è il quinto continente del pianeta Terra in ordine di grandezza, superando di gran lunga gli altri continenti per altitudine media (2600 m). È la zona più inospitale del pianeta, per via delle temperature bassissime e dei venti fortissimi. Ogni anno, nella stagione estiva (che coincide con la stagione invernale dell’emisfero boreale), si tengono delle campagne di ricerca sulle diverse basi internazionali presenti sul suo territorio. Nei mesi invernali solo poche decine di persone rimangono nel continente, confinate in strutture resistenti alle intemperie.