Dieta: 9 abitudini che causano il metabolismo lento

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Mangiare tanto e non ingrassare? È il sogno inconfessato (ma neanche troppo) di molti, soprattutto di coloro che lamentano il fatto di nutrirsi praticamente di aria, riuscendo comunque ad ingrassare. Tutta questione di metabolismo, dicono. O almeno è questa la versione dei “magri di costituzione”, odiati visceralmente da chi, al contrario, non ha avuto la stessa fortuna e lamenta la popolare maledizione del “metabolismo lento“. Ora, se è vero che il metabolismo è nella maggior parte dei casi questione di genetica, è altrettanto vero che spesso siamo noi stessi a rallentare il nostro, processo che ci porta a prendere peso più facilmente, pur non non concedendoci tutto quello che vorremmo mangiare. Una situazione per molti frustrante, che però si può modificare acquisendo delle nuove abitudini alimentari. Il Reader’s Digest, ad esempio, ne segnala alcune che sembra siano fautrici del metabolismo lento. Ecco le più sbagliate, in cui sicuramente in molti si riconosceranno:

Fare colazione troppo tardi: una delle abitudini più diffuse, nemica giurata di un metabolismo attivo. La colazione rappresenta infatti quel momento in cui svegliamo il nostro metabolismo, dandogli l’ok per mettersi in moto. Bere solo un caffè al mattino presto o rimandare la colazione, avvicinandola all’ora del brunch, è quanto di peggio possiamo fare. L’ideale sarebbe consumare questo pasto entro 15 minuti dal momento del risveglio.

CEREALE COLAZIONE - CopiaPreferire i carboidrati alle proteine: se la vostra colazione prevede una ciotola di cereali da tuffare nel latte, non state facendo un favore al vostro metabolismo. Sarebbe meglio, al mattino, preferire le proteine, che saziano di più e richiedono più tempo ed energia per essere digerite. Un buon carburante, ad esempio, potrebbe essere rappresentato da un’omelette a base di due uova.

Non bere caffè: la scossa che il caffè (preferibilmente senza aggiunte di zuccheri) può conferire al nostro metabolismo è molto spesso sottovalutata. Un consumo moderato (tra le due e le cinque tazze al giorno), può determinare un aumento temporaneo ma decisivo della nostra capacità di bruciare calorie.

Bere poca acqua: la disidratazione, tipica di chi non beve acqua a sufficienza, riduce le energie destinate a bruciare calorie. Otto bicchieri di acqua al giorno, preferibilmente lontano dai pasti, sono un ottimo accorgimento per la lotta al metabolismo lento.

Dieta troppo rigida: meno mangiamo e meno dimagriamo. Questa è una verità sacrosanta troppo spesso ignorata. Se da un lato è giusto non voler introdurre una quantità eccessiva di calorie, dall’altro, una dieta troppo restrittiva induce il corpo ad attuare la modalità “compensazione”, ovvero a rallentare il metabolismo per preservare le poche calorie che gli garantiamo. Pasti piccoli e frequenti sono adatti a tenere sempre sveglio il metabolismo, tenendo presente che una dieta corretta non scende mai sotto le 1200 calorie.

stare sedutiSedentarietà: stare troppo tempo seduti è una delle principali cause del metabolismo lento, oltre che di altre patologie che invece l’attività fisica previene. Questo non significa doversi muovere continuamente, anche soltanto stare in piedi o fare piccoli movimenti è sufficiente per attivare le nostre funzioni metaboliche.

Non ridere abbastanza: avete capito bene. È stato dimostrato che ridere per dieci minuti è un buon modo per bruciare calorie. Via libera quindi a commedie e show comici, bannati invece film drammatici e strappalacrime.

alcolConsumo di alcol: l’assunzione di alcol può innescare processi che causano il metabolismo lento. Addirittura, pare che bastino due bicchieri di vino per ridurre la velocità del nostro metabolismo del 73%. Pensateci la prossima volta che deciderete di alzare il gomito.

Stress: i cibi molto grassi sono i migliori amici di persone stressate o giù di morale, visto che si tratta di condizioni che stimolano gli ormoni dell’appetito.Mangiare alimenti ricchi di grassi rallenta notevolmente il metabolismo e può determinare una presa di peso che può arrivare fino a cinque kg in più l’anno.