Einstein, le onde gravitazionali, l’esplorazione dell’universo: parte oggi la kermesse romana del Festival delle Scienze

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E’ dedicata al genio e icona del ‘900 Albert Einstein l’11° edizione del Festival delle Scienze che apre i battenti oggi a Roma che ha per tema la “Relatività“. Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura e con la partnership scientifica di Asi-Agenzia Spaziale Italiana, Infn-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, la kermesse sulla scienza e le sue visionarie conoscenze è in programma all’Auditorium Parco della Musica di Roma fino domenica 22. Tema chiave di quest’anno è la Relatività, filo conduttore di un viaggio che non si limita a ricordare l’importanza storica della teoria einsteniana, ma che si estende all’intreccio con le scienze umane (psicologia, sociologia, filosofia), fino a raggiungere i settori più innovativi della ricerca contemporanea (fisica quantistica, Big Data).

Ma quali saranno le nuove frontiere della scienze, dopo le onde gravitazionali, riusciremo a individuare e studiare anche le particelle della materia oscura? Fino a dove ci spingeremo nella nostra esplorazione dell’universo? Sono queste alcune delle domande a cui prova a rispondere l’undicesima edizione del Festival attraverso lectio, dialoghi, conferenze, proiezioni ed exhibit. Il Festival si apre nella Sala Petrassi con la cerimonia di inaugurazione, alla presenza del Presidente della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina e dell’Amministratore Delegato José R. Dosal, del co-direttore scientifico del Festival Vittorio Bo, della responsabile dell’Asi Esplorazione e Osservazione dell’Universo Barbara Negri e del responsabile dell’esperimento Virgo dell’Infn Fulvio Ricci. Protagonista della prima lectio, in programma nel pomeriggio è il cosmologo João Magueijo introdotto da Giovanni Amelino Camelia. Portoghese, professore di fisica teorica all’Imperial College di Londra, Camelia è noto soprattutto per la teoria della velocità variabile della luce ma anche autore di una biografia sulla vita di Ettore Majorana e di una provocatoria raccolta dei vizi della popolazione inglese. Magueijo spiega al pubblico quali saranno le nuove sfide della scienza del XXI secolo: in particolare, proprio cosa ci attende Oltre Einstein.

Sempre a proposito di grandi attese, sta crescendo quella di conoscere i primi risultati dello Xenon1T, la gigantesca nuova macchina costruita all’interno dei Laboratori Nazionali dell’Istituto di Fisica Nucleare, nella pancia del Gran Sasso, ed entrata in funzione a fine 2015 nell’ambito dello Xenon Dark Matter Experiment. E così, in questa prima giornata del Festival delle Scienze i visitatori del Festival delle Scienze possono scoprire la storia del progetto dalle parole della sua fondatrice, Elena Aprile, milanese di nascita ma da ormai trent’anni professoressa di fisica alla Columbia University di New York. Xenon1T è ambiziosa non solo per le sue dimensioni (per la prima volta, l’obiettivo di studio sarà una massa di una tonnellata) e per il numero di scienziati coinvolti nel progetto (126 persone di 10 nazionalità diverse, 21 istituti di ricerca), ma soprattutto per i suoi obiettivi: scovare le Wimp “weakly interactive massive particles“), le particelle di cui pensiamo sia composta la materia oscura.