Enel: centrale di Porto Tolle verso proposte innovative e sostenibili

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La centrale Enel di Porto Tolle va verso una nuova vita attraverso delle proposte innovative e sostenibili, che riqualificano il sito industriale. Dal 24 maggio può presentare la propria manifestazione d’interesse. Le proposte dovranno prevenire entro il 3 ottobre prossimo. La centrale occupa circa 380 ettari nel cuore del Delta del PoLe manifestazioni di interesse – ha rilevato oggi Enrico Viale, direttore global thermal generation Enel – saranno sottoposte a una verifica preliminare, con la collaborazione del Politecnico di Milano, partner tecnico del progetto Enel Futur-E, che accertera’ il possesso dei requisiti necessari. Superata la selezione si passera’ alla seconda fase che prevede l’invito di offerte vincolanti contenenti una proposta progettuale per la riqualificazione dell’area e un business plan comprensivo di offerta economica per l’acquisizione del sito“.

La valutazione dei progetti sara’ a cura di una commissione tecnica che verifichera’ l’idoneita’ delle soluzioni proposte per la riqualificazione e valorizzazione dell’area, “con particolare attenzione – ha rilevato – alle opportunita’ e alle esigenze delle comunita’ locali, gia’ sondate anche per mezzo di un mirato piano di ascolto, e a requisiti di sostenibilita’, fattibilita’, parametri economici e ricadute occupazionali“. La proposta potrà riguardare ambiti diversi da quello industriale. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti anche Alessandro Balducci, docente di pianificazione politiche urbane e territoriali del Politecnico di Milano, il sindaco di Porto Tolle, Claudio Bellan, il presidente della Provincia di Rovigo, Marco Trombini, e Matteo Zoppas, presidente di Confindustria Venezia-Rovigo. Quest’ultimo ha sottolineato il fatto che: “La partita promossa da Enel deve essere giocata coralmente dall’intero territorio, a partire dalle istituzioni locali che – a fronte di idee valide – devono vigilare ma allo stesso tempo velocizzare gli iter autorizzativi necessari“.