“È una cerimonia simbolica per una riapertura vera. L’apertura del sito per quello che sarà il futuro. Expo non c’è più ma è un sito che vogliamo tenere vivo e occupato da qui a quando si aprirà cantiere per il vero post, con la Triennale e una serie di iniziative, con la promozione del libero accesso ai cittadini. Il tutto affidato alla società Arexpo“: lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della riapertura di Expo. “Abbiamo messo noi le risorse, ben 50 milioni di euro e vogliamo evitare che questa area venga abbandonata, degradata, magari occupata abusivamente, vista l’aria che tira. Poi far capire ai milanesi che da qui a quando ci sarà il progetto che abbiamo pensato per il sito, l’area è viva“. “Celebriamo l’inizio di un percorso. È una cerimonia simbolica, un concerto, una riaccensione dell’Albero della Vita. Ma non deve essere un’apertura simbolica, deve essere un’apertura vera. Vogliamo che questo sito continui ad essere pieno di vita, pieno di iniziative. Seguiranno poi tanti altri eventi: il 25 maggio con Andrea Bocelli, poi il 9 luglio ci sarà la Scala e una serie di eventi. Abbiamo una serie di progetti molto ambiziosi, perché questo sito deve nutrire il futuro“. “Abbiamo affidato alla società Arexpo, a persone che hanno voglia di fare e immaginazione il compito. La Regione Lombardia – ha aggiunto Maroni rivolto al presidente di Arexpo, Giovanni Azzone, e all’ad Giuseppe Bonomi, presenti all’evento – vi sosterrà con impegno e con le risorse necessarie. Spetterà a voi programmare il futuro di quest’area. Partiamo con la consapevolezza che qui si disegnerà il futuro di Milano, della Lombardia e, nel campo della ricerca, anche dell’Italia“.
Expo: è una riapertura “vera”, “questo sito deve nutrire il futuro”


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