Firenze, voragine Lungarno: 250 scuole senz’acqua, ripercussioni sul servizio idrico di Prato

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A seguito di accertamenti effettuati da personale dei vigili del fuoco non sarebbero finora emersi danni strutturali negli edifici di Lungarno Torrigiani, a Firenze, che si trovano nei pressi della voragine apertasi questa mattina. Nessuna criticità anche per i due palazzi evacuati in via precauzionale. “Non è possibile prevedere quando le persone potranno tornare nelle proprie case“, spiega il portavoce dei vigili del fuoco Maurizio Maleci. “Al momento stiamo verificando l’andamento dello smottamento“, “l’evacuazione è stata effettuata poiché nei palazzi non c’è né acqua né luce“, non per problemi strutturali.Per quel che riguarda invece la spalletta dell’Arno “al momento si registra uno spostamento ma non un cedimento strutturale“.

I tecnici della Protezione civile sono al lavoro anche con i loro colleghi della Direzione Istruzione per l’approvvigionamento dell’acqua nelle scuole: in tutto sono 250 gli istituti che hanno chiesto di poter ricevere l’acqua. “Publiacqua ha riaperto l’acquedotto per riportare l’acqua potabile nelle abitazioni,” fatta eccezione per l’Oltrarno, ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella. Per le scuole, il Comune ha disposto anche la distribuzione di acqua in bottiglia oltre che l’invio di autobotti.

Ripercussioni sul servizio idrico anche a Prato a causa dello sprofondamento: i Comune riferisce che “in più zone della città si segnala un abbassamento della pressione e, in alcuni casi, mancanza d’acqua. Publiacqua sta affrontando l’emergenza, ma ci vorranno diverse ore per riportare la situazione alla normalità. I primi interventi saranno rivolti agli edifici scolastici per cercare di garantire la normale pressione dell’acqua entro l’ora di pranzo, mentre per una risoluzione più generale sara’ necessaria tutta la giornata“.