Frutta dopo i pasti: si o no? Il mito da sfatare

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Frutta si, frutta no? dopo dei pasti o come spuntino? Da sempre le dichiarazione di medici ed esperti dietologi e nutrizionisti è controversa. Ma a chi dobbiamo dare retta? La frutta è ricca di vitamine, antiossidanti, ma soprattutto fibre e acqua che ci aiutano ad assimilare alcune sostanze ingerite precedentemente con il pasto come il ferro grazie alla vitamina C. Con la sua acidità aiuta a ripulire la bocca da eventuale residui di cibo e dai grassi, soprattutto le mele e le pere, favorisce inoltre il raggiungimento della sazietà senza eccessi di calorie, perché è un alimento “ingombrante” rispetto alle calorie che contiene.

fruttaSempre più studi tendono a confermare che la frutta contribuisce a prevenire le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore, ma probabilmente questo effetto non è dovuto solo alle numerose molecole ad attività protettiva che contiene (come l’acido ascorbico, i carotenoidi, gli antociani e i composti fenolici), ma anche proprio alla capacità della frutta di abbassare la densità energetica della dieta, sostituendosi ad altri alimenti più ricchi di grassi e di calorie. Accompagna il cibo nella digestione proteggendolo dai danni ossidativi. Il suo sapore acidulo dà all’organismo il segnale di fine pasto, non gonfia, in quanto il gonfiore è dato dal consumo di pasta all’amatriciana unitamente ad una porzione maxi di arrosto di vitello con patate e non dal consumo di un frutto dopo il pasto.

FRUTTA Per ottenere e sfruttare al massimo tutti questi effetti benefici bisognerebbe consumare tutti i giorni diverse porzioni di frutta per un totale di almeno 3, senza considerarla un di più, ma un piatto vero e proprio, una parte di pasto. Perciò il primo e il secondo non devono saziare completamente, ma devono lasciare posto e appetito anche alla frutta. Una porzione corrisponde circa a 150 g, cioè a un frutto medio/grande (come un’arancia o una mela) o a due o tre o più frutti piccoli se si tratta di albicocche o mandarini o prugne ecc.

Tutto ciò non significa che la frutta debba essere confinata ai pasti. Essendo ricca di zuccheri semplici, è energia pronta per l’uso e, grazie alla fibra che regola l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, evita i picchi di glicemia. Per questo è particolarmente indicata anche come spuntino “spezza digiuno”, sia per gli adulti che per bambini.

FRUTTALa frutta rappresenta un’ottima fonte di fibra alimentare, spiega l’esperto Fatati, Presidente della Fondazione Adi: “La fibra alimentare di per sé non ha valore nutritivo o energetico (se si eccettua la piccola quantità di energia proveniente dagli acidi grassi formatisi per fermentazione nel colon), ma è ugualmente molto importante per la regolazione di diverse funzioni fisiologiche nell’organismo. Nella nostra tradizione, che è anche la base della dieta mediterranea, la frutta è stata sempre servita e consumata al termine del pasto, e non ci sono valide motivazioni per modificare tale comportamento. L’importante è che si consumi frutta fresca in modo adeguato“.