G7 Ict Ministers: “fondamentale l’aiuto delle reti nazionali nelle comunicazioni”

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Un riconoscimento all’importanza delle reti nazionali dell’istruzione e della ricerca e’ stato dato al recente G7 ICT Ministers, il summit sulle telecomunicazioni che si e’ tenuto a Kagawa in Giappone. L’incontro ha riunito i ministri competenti in materia di telecomunicazioni di Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Francia, Canada, Germania e Italia piu’ un rappresentante dell’Unione Europea. I principali temi affrontati sono stati: innovazione e crescita economica, libera circolazione delle informazioni e cybersecurity, utilizzo delle nuove tecnologie per risolvere problemi globali, promozione della cooperazione internazionale per il futuro.  In particolare, nella Dichiarazione Congiunta si afferma il riconoscimento della “importanza dello sviluppo, dell’interconnessione e dell’utilizzo delle reti nazionali dell’educazione e della ricerca che forniscono un’infrastruttura aperta per l’istruzione e la ricerca e sviluppo in grado anche di estendere la connettivita’ in tutto il mondo“. In un secondo documento, “Opportunita’ di Collaborazione” allegato alla dichiarazione congiunta, si afferma che “l’Unione Europea auspica una collaborazione continuativa su GÉANT che ha lo scopo di collegare la comunita’ della ricerca e dell’istruzione a livello globale attraverso una partnership globale“. Il documento ha lo scopo di rafforzare la cooperazione e la collaborazione internazionale per aiutare a compire le azioni menzionate nella Dichiarazione congiunta. L’interconnessione della comunita’ a banda ultralarga e’ vitale per promuovere la scienza, arricchire l’istruzione e favorire l’innovazione. “Nonostante la rete italiana GARR, come la maggior parte delle reti nazionali, sia un’organizzazione indipendente e gestita dalla comunita’ della ricerca e dell’istruzione, il riconoscimento del G7 e’ di inestimabile supporto al nostro lavoro“, commenta Federico Ruggieri, direttore di GARR. “Il supporto a livello di policy e’ la chiave per facilitare la collaborazione scientifica globale nella migliore maniera possibile ed e’ bello vedere che questo argomento sia parte dell’agenda del G7