Genova: è la sicurezza il primo fattore per scegliere rotte navi

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Non è solo la necessità di scegliere il percorso più a breve a determinare la scelta della rotta di una nave.Non e’ sempre e solo una questione di miglia, ma intervengono tanti altri fattori meterologici, e, ultimamente sempre di piu’ guerre, sommosse, pirati, terrorismo. Si stanno creando situazioni per cui le navi invece di scegliere la rotta piu’ breve ne scelgono una piu’ lunga ma piu’ sicura” spiega Giorgia Boi, presidente dell’International Propeller club di Genova presentando il convegno su “Ships’ routening, quali benefici dall’ottimizzazione delle rotte?” a Palazzo San Giorgio. Si parte dall’attenzione alle mete piu’ belle e vendibili, alle escursioni, si valutano le condizioni dei fondali e degli attracchi dei porti, e si valutano i Paesi piu’ sicuri.Ci sono destinazioni che non possiamo toccare per non mettere a rischio la sicurezza degli ospiti – spiega Federico Bartoli, head of itinerary planning di Costa Crociere -. Tunisia e Turchia sono sotto la lente, come l’Egitto. Il terrorismo e’ diventato un fattore centrale pesante. Abbiamo servizi di intelligence interni che ci forniscono rapporti settimanali sulle zone a rischio che dobbiamo evitare. E ovviamente le informazioni che ci danno gli specialisti del settore sono condivise fra tutte le compagnie crocieristiche“. Uniamo le condizioni meteo con un software che descrive la nave nei suoi aspetti tecnici: propulsione, tenuta al mare e robustezza strutturale. In questo modo con un codice si riescono a studiare migliaia di possibili rotte e selezionare quella ritenuta migliore secondo alcuni parametri: minimo consumo, rapporto fra minimo consumo e tempi di arrivo” spiega Massimo Figari, del Diten dell’Universita’ di Genova.