Germania: protesta contro i combustibili fossili, attivisti occupano una miniera

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Un migliaio di attivisti occupano da ieri una miniera di carbone a cielo aperto nella regione tedesca di Lausitz, nell’est del Paese, e centinaia di loro hanno bloccato i binari dei treni che trasportano combustibile a una centrale vicina, della società svedese Vattenfall. L’azione, legata alla mobilitazione mondiale per la ‘giustizia climatica’, ha come obiettivo rivendicare la fine dell’uso dei combustibili fossili, come ha spiegato l’eurodeputato di Podemos, Xabier Benito, presente durante le proteste insieme a una delegazione degli ‘osservatori parlamentari’ tedeschi di sinistra e dei verdi. Dopo che ieri circa 1500 persone hanno occupato la miniera vicino alla città di Proschim, dove circa 500 attivisti hanno trascorso la notte, questa mattina è stato bloccato l’accesso alla centrale ‘Schwarze Pumpe’, secondo quanto riferito dagli organizzatori sui social network. “Di fronte ai fallimenti degli ultimi vertici sul clima, incluso quello di Parigi dove non è stato fatto alcun riferimento ai combustibili fossili, la cittadinanza ha deciso di agire su una questione che è tropo importante per essere lasciata nelle mani di coloro che non sono in grado di risolvere il problema”, ha spiegato Benito ribadendo la natura ‘pacifica’ dell’occupazione. Secondo quanto ha fatto sapere l’emittente Rbb, la società svedese Vattenfall ha sporto denuncia per l’occupazione della miniera e delle strade attraverso cui il carbone arriva alla centrale, anche se la polizia, che ieri ha arrestato alcuni attivisti, non ha intenzione in questo momento di disperdere la mobilitazione.