Il digiuno: quello ad intermittenza allunga la vita e rigenera l’organismo

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Storicamente gli antichi, i primitivi, dovevano cacciare per nutrirsi: ciò significava mangiare quando si quando capitava di aver fatto un ottimo bottino di cacciagione. Ancora oggi alcune religioni come il Cristianesimo, il Giudaismo, l’Islam suggeriscono di non mangiare in determinati periodi dell’anno poichè il cibo sarebbe una tentazione del diavolo. La sovrabbondanza di cibo è all’origine dei mali peggiori, ma nonostante questo si preferisce mangiare che digiunare; l’astinenza è poco popolare nell’era dei consumi, come dice Loius-Ferninand Cèline “la nostra società è alle prese con l’epidemia di malattie della pancia piena“.

digiuno1Avreste mai pensato che digiunare 24 ore potesse essere benefico per la vostra salute? Ebbene sì! In realtà basterebbero 16 ore di digiuno per ridurre il rischio di ammalarsi. Quello che ora suggerisce la scienza come strategia antiaging è il digiuno totale, ma solo ogni tanto.  Testato sui topi, saltare i pasti un giorno alla settimana sembra funzionare.

Ma perché il digiuno fa bene?

Come riporta l’ipotesi di Mark Mattson del National Institute on aging-neuroscience, il digiuno intermittente procura un blando stress biologico che spinge l’organismo a riattivare le sue difese cellulari contro i danni molecolari. I topi per esempio, mostrano livelli più elevati di una proteina che protegge i neuroni dalla morte. In questo modo, sosterrebbe Mattson, il digiuno saltuario allontanerebbe il rischio di ictus e il declino cerebrale, inoltre produce nuovi neuroni e porta benefici su tutto il corpo.

digiuno-si-digiuno-noIl digiuno riduce le infiammazioni, migliora la risposta immunitaria e potenzia la capacità delle cellule di liberarsi da sostanze di scarto, rallenta la crescita dei tumori e riduce il rischio di malattie cardiache. La cosa che resta importante però è continuare a bere molta acqua. Il digiuno non è un regime ipocalorico, una dieta a base di frutta o liquida, non si consumano grassi né vitamine né tanto meno zuccheri; si digiuna davvero, non si mangia assolutamente niente.

donna-digiuno-saluteNel corpo si avvia un processo di autolisi ovvero un processo di distruzione dei tessuti usurati. Questi tessuti sono sostituiti da tessuti nuovi creati dallo stesso organismo, insomma il corpo si “mangia da solo” per rigenerarsi. Oltre all’autolisi, il digiuno accelera la pulizia dei vasi sanguigni, delle cellule e dell’ambiente in cui nuotano queste ultime.

Per dirla tutta il digiuno è un’intensa seduta di riparazione e depurazione dell’organismo, fa da contrappeso al sovraffaticamento della vita moderna, riequilibrando il metabolismo affaticato dall’eccessivo consumo e dall’alterazione dell’ambiente.