Quando si ha l’influenza, si è tormentati da febbre, ma di gola e tosse non si pensa affatto a mangiare ma si spera solo che tutti ii sintomi passino presto per poter guarire completamente. Non si ragiona affatto sul ruolo cruciale che l’alimentazione può avere per guarire più velocemente. Proprio per questo motivo il Dottor Pietro Migliaccio nutrizionista e Presidente della Società italiana di scienza dell’alimentazione, in collaborazione con due dietiste ha elaborato una dieta su misura per i primi tre giorni di influenza, ovvero i più critici e quelli che più di tutti tolgono letteralmente l’appetito.
Quando si è influenzati, come quando si è in salute, si devono effettuare 5 pasti giornalieri, ruolo importante ha la colazione, non bisogna mai saltarla per cominciare la giornata apportando la giusta energia. Una fetta biscottata con marmellata può andar bene per la colazione, oppure una bella tazza di latte caldo o del tè con fette biscottate. Per fare il pieno di vitamina C, a metà mattinata è bene assumere un bel succo d’arancia oppure un kiwi o dei mandarini. A pranzo è bene consumare i carboidrati che non devono essere assolutamente esclusi, ma consumati a pranzo o a cena meglio se sotto forma di minestre in brodo in modo da calmare anche il fastidio della tosse, come contorno non deve mai mancare la verdura, meglio se cotta, poiché cruda e fredda, visti i brividi della febbre non si presta affatto ad essere consumata volentieri.
