Inquinamento, Galletti: “Il nostro mare e le nostre coste sono spesso minacciati dall’irresponsabilità dell’uomo”

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Più di mille persone denunciate, sequestri per più di due milioni di euro, oltre 1700 notizie di reato. Sono i numeri della terza Campagna nazionale di tutela ambientale marina 2015 presentati oggi a Civitavecchia dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “Il nostro MARE e le nostre coste – ha detto Galletti – sono spesso minacciati dall’irresponsabilità dell’uomo che mette in atto violazioni di legge di ogni genere. Questo è un grave problema per un Paese come l’Italia che, a differenza di altri, ha la possibilità di rendere la sua biodiversità, unica in Europa, un ‘asset’ decisivo di crescita, a maggior ragione in prossimità dell’estate“. Galletti ha anche annunciato l’avvio della quarta Campagna nazionale 2016 che sarà incentrata sulla minaccia degli scarichi illeciti dovuti ad insediamenti civili e industriali. “Oggi – ha aggiunto il ministro – possiamo stringere ancor di più il cerchio attorno agli inquinatori, fermare chi fa affari distruggendo l’ambiente: l’introduzione degli ecoreati nel codice penale, affiancata allo straordinario lavoro quotidiano delle nostre forze operative sul campo, ci consente di punire prima e meglio i responsabili. E poi, sulla scorta di quanto già avviene con Francia e Principato di Monaco con il Ramoge, serve lavorare a un’alleanza Mediterranea per difendere insieme il nostro MARE“.

Condotta da marzo a settembre 2015, la Campagna 2015 si è contraddistinta per cifre molto rilevanti: 1043 persone denunciate, 774 sequestri per un valore di oltre due milioni di euro, 320.000 metri quadri di aree demaniali e non sottoposte a sequestro, per un totale di 1754 notizie di reato. Sulle novecento navi ispezionate sotto i profili anti-inquinamento, in 211 erano state riscontrate deficienze. Le sanzioni amministrative sono state 1230, per un totale di 4,5 milioni di euro. Ad essere sequestrate sono state anche 4,5 tonnellate di rifiuti. La Campagna portata a termine nel 2015 si era articolata su cinque aree di intervento: la tutela delle zone marino-costiere, finalizzata alla repressione degli abusivismi demaniali e delle violazioni nelle aree marine protette; la vigilanza sui rifiuti; il contrasto all’inquinamento provocato da navi; la salvaguardia della fauna e della flora marina; la vigilanza sugli scarichi a MARE. E sarà proprio quest’ultimo, su indirizzo del ministro, l’obiettivo prioritario della Campagna 2016, “per la sua incidenza – ha spiegato Galletti – sul delicato equilibrio eco-sistemico del bacino del mar Mediterraneo e per il raggiungimento di uno standard di qualità ambientale delle acque marine che rappresenta uno dei principali target della ‘Marine Strategy’“.