Legge sul consumo del suolo approvata dalla Camera, adesso passa al Senato: “andiamo avanti”

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La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge sul Contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Nel testo vengono fissati i criteri del riuso del suolo edificato e della rigenerazione urbana. “L’Italia ha bisogno di questa legge – ha affermato il Ministro delle Politiche agricole e forestali Maurizio Martinaanche per colmare un gap rispetto ad altri Paesi, tutelando la nostra agricoltura, conservando il paesaggio, che e’ uno dei nostri punti di forza assoluti, e stimolando anche l’edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree gia’ occupate e strutture gia’ esistenti. L’approvazione di oggi alla Camera e’ un passo concreto in avanti verso un provvedimento che attendiamo da troppo tempo. Andiamo avanti, in linea anche con gli impegni presi ad Expo con la Carta di Milano che richiama proprio i Governi a rafforzare le leggi in favore della tutela del suolo agricolo.”

Expo 2015/ In Italia ogni giorno consumo di suolo è pari a 90 campi calcioEcco cosa prevede la legge.

PER LA PRIMA VOLTA SI DEFINISCE IL CONSUMO DI SUOLO NELL’ORDINAMENTO ITALIANO – Per la prima volta vengono fissate le definizioni di: – consumo del suolo, la variazione tra il suolo non consumato e quello consumato; – impermeabilizzazione, il cambiamento della natura o copertura del suolo attraverso interventi che non siano connessi all’attivita’ agricola tali da eliminarne la permeabilita’; – superficie agricola, naturale o seminaturale, ovvero terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici e altre superfici non impermeabilizzate; – area urbanizzata, la parte del territorio formata dai centri storici, aree edificate con continuita’ a destinazione residenziale, industriale e artigianale, commerciale, direzionale, di servizio, turistico-ricettiva, parchi urbani, lotti e spazi inedificabili interclusi dotati di opere di urbanizzazione primaria; – rigenerazione urbana, l’insieme di interventi urbanistici, edilizi nelle aree urbanizzate, compresi gli interventi volti a favorire l’insediamento di attivita’ di agricoltura urbana come gli orti urbani e gli orti didattici.

DIVIETO DI CONSUMO DI SUOLO IN PRESENZA DI ALTERNATIVE – Il consumo del suolo e’ consentito esclusivamente nei casi in cui non esistano alternative di riuso e rigenerazione delle aree gia’ urbanizzate.

REGISTRO MIPAAF DEGLI ENTI LOCALI VIRTUOSI – Prevista l’istituzione, presso il Ministero delle politiche agricole, di un registro dove sono iscritti i Comuni che hanno adeguato i propri strumenti urbanistici a quanto stabilito dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano in ordine alla riduzione quantitativa di consumo di suolo e ai criteri e modalità da rispettare nella pianificazione urbanistica comunale e nei quali non e’ previsto consumo di suolo agricolo o e’ prevista la riduzione del consumo di suolo superiore alla quantità definita dalla Regione di appartenenza.

MORATORIA – Assicurata la sospensione delle trasformazioni che comportano nuovo consumo di suolo, in attesa che i meccanismi disegnati dal disegno di legge entrino pienamente in funzione. La disciplina transitoria va applicata dalla data di entrata in vigore della legge e fino all’adozione dei provvedimenti di attuazione della riduzione del consumo del SUOLO, non oltre il termine di 3 anni.

FINANZIAMENTI STATALI E REGIONALI PER I COMUNI – Attribuita la priorita’ ai Comuni, iscritti nel registro degli Enti locali, nella concessione di finanziamenti statali e regionali finalizzati agli interventi di rigenerazione urbana e di bonifica dei siti contaminati e agli interventi volti a favorire l’insediamento di attivita’ di agricoltura urbana e il ripristino delle colture nei terreni agricoli incolti, abbandonati, inutilizzati o in ogni caso sfruttati ai fini agricoli

DIVIETO DI MUTAMENTO DI DESTINAZIONE PER I TERRENI CHE RICEVONO CONTRIBUTI EUROPEI – Le superfici agricole che hanno ricevuto finanziamenti europei legati alla Politica Agricola Comune (PAC) e alla politica di sviluppo rurale non possono, per un periodo di 5 anni dall’ultima erogazione, essere destinate ad uso diverso da quello agricolo; essere oggetto di interventi di trasformazione edilizia non funzionali all’attivita’ agricola, ad eccezione delle opere pubbliche.

TUTELA E PROMOZIONE DELL’ATTIVITÀ AGRICOLA – Le politiche di sviluppo territoriale regionali e nazionali devono favorire la destinazione agricola e l’esercizio di pratiche agricole, perseguendo cosi’ la tutela e la valorizzazione dell’attivita’ agricola attraverso la riduzione del consumo del suolo.

RIGENERAZIONE DELLE AREE URBANIZZATE DEGRADATE – Semplificazione delle procedure per gli interventi di rigenerazione delle aree urbanizzate degradate dal punto di vista urbanistico, socio-economico, paesaggistico e ambientale per garantire forme di intervento attraverso progetti organici basati sul riuso del suolo, la riqualificazione, demolizione, ricostruzione e sostituzione degli edifici esistenti, la creazione di aree verdi, pedonalizzate e piste ciclabili.

BANCA DATI DEL PATRIMONIO EDILIZIO INUTILIZZATO – I Comuni sono chiamati a redigere un censimento degli edifici e delle aree dismesse non utilizzate o abbandonate esistenti. Il censimento in questione servira’ agli Enti comunali a verificare se le previsioni urbanistiche che comportano consumo del suolo possono essere soddisfatte attraverso interventi di rigenerazione. Tutte le informazioni saranno pubblicate sui siti internet istituzionali dei Comuni interessati.