L’ortica è una pianta erbacea perenne, conosciuta e diffusa del genere Urtica dioica, originaria dell’Europa, dell’Asia, del Nord America e Africa.
La grande quantità di principi attivi noti, fa dell’ortica una pianta dalle più ampie e vaste proprietà medicinali. Le foglie contengono clorofilla in abbondanza che conferisce una spiccata proprietà antianemica, grazie alla quantità di acido folico e ferro contenenti nell’ortica che stimolano la produzione di globuli rossi.
L’ortica ha anche proprietà vasocostrittrici ed emostatica, è impiegata quindi per problemi di emorragie nasali, utilissima anche per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti. L’ortica è consigliata a chi è in convalescenza perché apporta sali minerali, specialmente silicio, fosforo, magnesio, calcio, manganese, potassio, ricca inoltre di vitamina A, C e K che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante.
E’ indicata in caso di gotta per la sua azione diuretica, depurativa, utile contro le affezioni reumatiche, artrite, calcoli renali, renella e cistite grazie alla sua capacità di alcalinizzare il sangue, facilita di eliminare gli acidi dal metabolismo.
L’ortica, grazie alla sua azione digestiva è in grado di stimolare la secrezione di succhi del pancreas e la motilità dello stomaco e della cistifellea, grazie alla creatina, un ormone prodotto dall’intestino. Grazie alla presenza di tannini possiede un’azione galattogena che aumenta la secrezione del latte materno, consigliabile durante l’allattamento.
Utilizzata anche per uso esterno, l’ortica è abbinata a decotti per il suo effetto emoliente, è utile per lenire malattie della pelle come l’acne, eczemi, eruzioni. L’ortica ha inoltre effetti sulla crescita dei capelli, infatti applicando il decotto sul cuoio capelluto per più volte la settimana, sembra avere un’azione benefica per questo problema e può inoltre eliminare la forfora.
I peli urticanti dell’ortica contengono due sostanze (istamina e acetilcolina) le quali sono prodotte dal nostro organismo che si attivano come impulsi nervosi del sistema neurovegetativo. Usati quindi per la cura esterna di articolazioni doloranti.


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