La tensione crescente nei cieli del Baltico tra caccia russi e aerei spia e navi da guerra Usa ha indotto il ministro della Difesa Ahston Carter a dichiarare, senza peli sulla lingua, che la “minaccia ‘nucleare’ di una guerra da parte di Mosca fa sorgere preoccupanti domande sull’impegno della leadership russa alla stabilita’ strategica, sul loro rispetto delle norme contro l’uso di armi nucleari e sul fatto se continueranno nella grande cautela dimostrata dai leader dell’era nucleare nel brandire le armi atomiche”. Carter, intervenuto a Stoccarda all’insediamento del nuovo comandante militare dell’Alleanza, il generale a 4 stelle dell’esercito Michael Scaparrotti, ha espresso rammarico per il peggioramento delle relazioni con la Russia ma ha confermati che gli Usa debbono “dare priorita’ alla deterrenza” sul fianco orientale della Nato dopo l’annessione della penisola ucraina di Crimea a marzo 2014 ed il timore degli alleati baltici e dell’Europa dell’Est per una possibile azione ostile delle truppe di Mosca.
“Non lo abbiamo fatto negli ultimi 25 annia e mente preferirei fare altrimenti, ora dobbiamo farlo”, ha spiegato Carter aggiungendo che gli Usa non vogliono “fare della Ruusia un nemico ma loro non debbono commettere errori (di valutazione sulla nostra determinazione, ndr) a difendere i nostri alleati e le regole su cui si basa l’ordine intenazionale”. Per questo Carter ha confermato che dal 2017 gli Usa affiancheranno alle truppe permanentemente schierate in Europa, una brigata corazzata nei Paesi dell’Est. Si tratta di un’unita’ che conta in media su quasi 5.000 uomini 90 carri armati d’attacco M-1 Abrams, 90 trasporti truppe corazzati Bradley e 112 semoventi M113. Si tratta di parte del piano di investire 3,4 miliardi di dollari in iniziative per rassicurare gli alleati della Nato dell’impegno Usa a proteggere al loro sicurezza e per dissuadere un’aggressione russa.


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