Nepal: nuove scuole per i villaggi terremotati

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Nuove scuole ed un progetto ad hoc per incrementare la produzione agricola in cinque villaggi diversi. E’ il cuore di un nuovo intervento in Nepal del Centro di cooperazione sviluppo, finanziato con i contributi raccolti dal Confindustria, Cigl, Cisl e Uil. “Il progetto si concentrera’ in un distretto meridionale al confine con l’India e sara’ il terzo per aiutare il Nepal a rialzarsi dopo il terremoto di un anno fa“, spiega alla Dire Alessandro Grassini, responsabile Ccs che proprio questa settimana volera’ a Katmandu. Il nuovo intervento sarà finanziato da un contributo di 200 mila euro raccolto da Confindustria e dalle confederazioni sindacali grazie alla solidarietà di imprese e lavoratori. Nelle settimane immediatamente successive al terremoto– ricorda Grassini- abbiamo garantito un riparo per circa 7000 persone; poi abbiamo costruito 38 scuole temporanee facendo tornare in classe 8900 bambini“. Al primo intervento ne e’ seguito un secondo, tra il novembre e il marzo scorso. “Abbiamo fissato pannelli di legno e materiali isolanti– ricorda il responsabile del Ccs- perche’ nelle scuole non si patisse il freddo“. Ora la terza fase, al via nelle prossime settimane: “E’ la continuazione di un impegno cominciato nel 2003, ben prima del terremoto, e segnato in particolare dall’attenzione verso i bambini“.