Il fuoco non accenna a fermarsi a Pantelleria. L’incendio scoppiato sabato si è diffuso ormai verso sud e questa mattina ha attaccato i boschi di Cuddia Attalora. E’ in pericolo anche il bosco di querce di contrada Benimingallo, da cui e’ stato ricavato il legname per le navi da guerra al tempo dei fenici e anche per la marineria borbonica. Il lavoro di quattro canadair, impegnati nei giorni scorsi, e’ ripreso stamani alle prime luci dell’alba. Ieri sera il fuoco si è spinto fino al mare, distruggendo quello che restava dei boschi di Balata dei turchi, fortemente compromessi da un incendio di qualche anno fa. Le fiamme non hanno risparmiato i terreni in piena produzione a Martingana, coltivati a zibibbo.
Il sindaco Salvatore Gino Gabriele ha chiesto al Ministro, tramite un’ordinanza, di proclamare lo stato di calamità. Sara’ chiusa la perimetrale nel lato sud dell’isola perché le fiamme hanno bruciato la rete di contenimento. Ieri sera, grazie alla collaborazione tra la Smede – società elettrica che fornisce l’energia in tutta l’isola e l’aeronautica militare è stato montato un gruppo elettrogeno in emergenza sulla torre della Montagna Grande per permettere le telecomunicazioni. E’ necessario però un intervento immediato della Telecom. Interrotte anche le trasmissioni delle reti Mediaset, dato che l’incendio ha provocato danni all’antenna di ripetizione sulla montagna.


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