Reggio Calabria: toro spaventato corre per le vie della città e viene abbattuto, “andava sedato, non ucciso come un criminale”

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Un povero toro scappa da un allevamento o da un macello, ancora non è chiaro, e dopo mezz’ora di corsa tra le vie di Reggio Calabria viene freddato con 7 colpi di pistola dalle forze dell’ordine. È accaduto ieri pomeriggio attorno alle ore 14:30. Assistiamo ancora una volta all’ennesima inefficienza delle Istituzioni che, per risolvere il problema, hanno pensato bene di uccidere un animale indifeso senza alcuna pietà. Il toro non aveva ferito alcuna persona ma era assolutamente giustificata la sua folle corsa. L’animale infatti era circondato da auto in transito, macchine delle forze dell’ordine con sirene accese e urla dei passanti. Pertanto, terrorizzato e non “impazzito” come qualche indegno giornale ha riportato, cercava semplicemente un luogo idoneo dove potersi andare a rifugiare.
toro reggio (1)“Quello che è accaduto ieri è di una vergogna indescrivibile e dimostra il totale fallimento delle Istituzioni. Hanno ucciso quel toro con sette colpi di pistola, come se fosse un criminale ricercato a livello internazionale. Mi chiedo perché non si sia provveduto a sedarlo, piuttosto che farlo fuori in pochi secondi. L’uccisione di animali senza alcuna necessità, è un reato punito dal nostro ordinamento giuridico. E’ dovere delle Istituzioni tutelare l’incolumità pubblica dei cittadini, ma non vi era alcuna necessità di uccidere l’animale. Bastava infatti, ripeto ancora, sedarlo. Ho già dato mandato al responsabile del nostro Ufficio Legale, Avvocato Alessio Cugini, di chiedere immediatamente gli atti di quanto accaduto perchè sono pronto ad informare la Procura della Repubblica” – è il commento di Enrico Rizzi, Presidente Nazionale del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali, nonchè Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo.
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