Ricerca, stanziati 2,5 miliardi: “non basta, ma è comunque un primo passo”

Il Programma Nazionale della Ricerca prevede un programma strategico per il Sud ed un potenziamento del capitale umano e delle infrastrutture. “Abbiamo in mano uno strumento strategico“, ha detto il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Stefania Giannini, che oggi a Roma ha presentato il Programma in una conferenza stampa. Il finanziamento per il programma è stato aumento del 25%,  “non basta, ma è comunque un primo passo“, ha rilevato il ministro. L’obiettivo è rendere l’Italia “più attrattiva e competitiva, al pari degli altri Paesi, sia per i ricercatori italiani all’estero sia per i ricercatori stranieri“, ha aggiunto. Si punta, infatti, nel potenziare infrastrutture di ricerca capaci di attrarre ricercatori dall’estero. 

Nel finanziamento sono compresi poi 150 milioni per sostenere i giovani nella competizione europea, con contributi fino a 600.000 euro per i vincitori dei bandi del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) che scelgono come sede l’Italia; prevista anche l’innovazione del dottorato di ricerca, intesa come terzo livello dell’istruzione superiore.