Roma: arriva “spolveriamoci”, l’incontro che vuole risolvere il problema dell’inquinamento

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“SPOLVERIAMOCI”. Fuori dai giorni dell’emergenza, i protagonisti della divulgazione ecologista italiana, Valerio Rossi Albertini Jacopo FoLuca Mercalli e Mario Tozzi, propongono riflessioni e proposte per risolvere il problema delle polveri sottili, responsabili di troppe malattie e decessi nelle nostre aree urbane e metropolitane.

SPOLVERIAMOCI” è organizzato dal Comitato promotore del Festival Ecofuturo – che quest’anno si svolgerà nella struttura “zero emission” di Ecoarea a Rimini dal 26 al 31 luglio – e vedrà l’introduzione di Fabio Roggiolani, Michele Dotti e Piero Gattoni sul tema dell”alleanza campagna/città, mentre il coordinamento è a cura di Sergio Ferraris, direttore di QualEnergia. Durante l’appuntamento ci sarà il confronto con i Senatori Gianni GirottoLaura Puppato e Loredana De Petris. Per l’occasione sarà attivo un servizio di auto elettriche per raggiungere il Senato.

«Le città torneranno irrespirabili agli inizi del prossimo inverno, come avviene ormai da troppi anni. La responsabilità maggiore – afferma Fabio Roggiolani è delle polveri sottili e ultra sottili emesse dalle caldaie e in prevalenza da tutte le motorizzazioni a scoppio, dai motori diesel in particolare, dei trasporti pesanti e dei mezzi pubblici.  Certo è un problema complesso ma non irrisolvibile, neppure per i bilanci paralizzati dei Comuni. Sicuramente occorrono scelte coerenti, sia a livello delle città che del governo nazionale. I grandi personaggi che hanno accettato, ed anzi sollecitato, la realizzazione di questo evento ci indicheranno la strada e, al termine del confronto, renderanno pubblico un documento di intenti che verrà inviato a tutti i sindaci in carica e ai candidati sindaci in corsa, oltre che al Governo e al Parlamento; se questo documento verrà sottoscritto, ci saranno ottime prospettive per uscire, nell’arco di due anni, dalla fase degli sforamenti e delle emergenze e per avviare una nuova fase in cui le polveri sottili, nelle nostre città, siano solo quelle fisiologicamente ineliminabili».