Salute: 7 esperti su 10 promuovono i prodotti italiani a tavola, ecco perchè

Mette d’accordo salutisti e golosi, spopolando in tutto il pianeta, fino alle tavole delle star. Secondo il 73% degli esperti – nutrizionisti, chef e antropologi – l’Italian way of fooding, ovvero il connubio tra dieta mediterranea e italianità a tavola, rappresenta lo stile di vita più seguito a livello internazionale. Una tendenza confermata da una ricerca Doxa, da cui è emerso che per il 72% degli italiani la dieta ideale è quella mediterranea, mentre quelle vegetariana o vegana (17%), iperproteica (11%) e low-carb (2%) sono meno apprezzate. I valori che ne hanno determinato il successo? La convivialità (81%), i valori della dieta mediterranea (74%) e gli aspetti legati al benessere (69%).

E’ quanto emerge da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto elaborando i pareri di oltre 90 esperti tra nutrizionisti, chef e antropologi dell’alimentazione in occasione del Cibus 2016 dove sarà presente la rete d’imprese Gradita, nata per diffondere l’Italian way of fooding e la dieta mediterranea nel mondo. Secondo Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione e direttrice di evoluzioneculturale.it, “la dieta mediterranea e la convivialità della tavola italiana sono la nostra tradizione e vanno promosse e salvaguardate perché così facendo non preserviamo solo la salute delle popolazioni mediterranee che l’hanno adottata da millenni, ma anche il loro background culturale ed ecologico“. “C’è un legame fortissimo tra ambiente, genetica e identità culturale – prosegue Galasso – l’Italian way of fooding racconta questo e ha eco in tutto il mondo. A tavola s’impara il piacere al gusto e si educa, così come si forma il sapere gastronomico della propria cultura. Non si tratta solo di mangiare bene quindi, ma anche di prestare attenzione alla qualità della vita”.

dieta mediterraneaLa popolarità della dieta mediterranea nel mondo è dovuta principalmente ai riconoscimenti scientifici di grande prestigio – afferma Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della nutrizione umana all’Università Sapienza di Roma – In molti Paesi sono stati eseguiti studi che hanno raggiunto dei risultati univoci sui benefici sia in termini di allungamento della vita sia sulla prevenzione delle malattie. Basti pensare che seguendola si riduce del 9% la mortalità, e in particolare del 9% per malattie cardiovascolari, del 6% per cancro, mentre l’incidenza di morbo di Parkinson e di Alzheimer scende del 13%“. Ma quali sono secondo gli esperti i motivi del successo così diffuso a livello mondiale dell’Italian way of fooding? Se sul più alto gradino del podio c’è proprio l’aspetto della convivialità (81%), le ragioni della popolarità vanno ricercate nei valori e nei sapori della dieta mediterranea (74%) e negli aspetti legati al benessere (69%).

Molto citata è l’atmosfera tipica della tavola del Belpaese (61%), mentre a completare la top 10 la qualità del made in Italy (59%) la condivisione (58%), la ricerca dell’eccellenza (55%), lo stile unico (53%) e la tradizionalità di usi e costumi secolari (52%). Anche gli chef sono concordi nel sancire il successo della tendenza: “L’Italian way of fooding ha così tanto successo perché non è una semplice dieta, ma un vero e proprio stile di vita – spiega Chicco Cerea, executive chef del tri-stellato ristorante ‘Da Vittorio’ di Brusaporto (Bergamo) – E’ sano e gustoso e fa star bene con se stessi. Non dimentichiamo che può contare su prodotti che, dall’Alto Adige alla Sicilia, tutto il mondo c’invidia. Sapori e benessere fanno scaturire la convivialità tipica della tavola italiana, che poi si riflette sui commensali. Per quanto riguarda le ultime tendenze, i piatti più richiesti sono a base di verdure e formaggi freschi, prodotti tipici del Belpaese e amati da tutti“.