Salute: gli italiani consumano poco zucchero, meno della quota limite consigliata

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Secondo un recente sondaggio, l’85% degli uomini ed il 76% delle donne assume meno della quota di zucchero limite indicata dalle linee guide e non c’è correlazione tra assunzione di zuccheri totali e i dati Istat sul rischio di sovrappeso. Lo rivelano i dati dello studio Liz (Liquidi e zuccheri) condotto da Nutrition Foundation Of Italy (Nfi) in collaborazione con 200 medici della Societa’ Italiana di Medicina Generale (Simg) di 60 province italiane da Nord a Sud. I medici hanno visitato e intervistato ciascuno 10 assistiti dai 18 anni in su ottenendo un campione di 2000 soggetti. Il lavoro, pubblicato online sull’European Journal of Nutrition, mette in luce – riferisce una nota – comportamenti complessivamente virtuosi della popolazione adulta italiana.

In sintesi: si puo’ calcolare che, in media, la popolazione esaminata non ha ecceduto i livelli di assunzione di zuccheri indicati dai Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana- revisione 2014) e dalle linee-guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) Vale a dire che, ad esempio, l’85% degli uomini assume meno zuccheri della quota limite indicata dai Larn per un uomo adulto medio con un fabbisogno di 2590 kcal/giorno e il 76% delle donne assume meno della quota stimata per una donna media con un fabbisogno di 2200 kcal/giorno; ben il 94% degli uomini e delle donne e’ poi al di sotto della soglia raccomandata dall’Oms per gli zuccheri aggiunti (il 10% delle calorie totali) ed oltre il 70% resta al disotto della percentuale piu’ restrittiva, oggi proposta dall’OMS stessa, pari al 5% delle calorie totali”.