Sigismund Schlomo Freud (Sigmund Freud) è nato a Freiberg, in Austria, proprio il 6 maggio 1856 ed è stato un neurologo e psicoanalista, fondatore della psicoanalisi, una delle principali branche della psicologia. Nel 1877, a 21 anni, Sigismund abbreviò il suo nome in Sigmund. Da giovane appartenente ad una famiglia ebraica non ricevette un’educazione tradizionalista, eppure già in giovanissima età si appassionò alla cultura e alle scritture ebraiche, in particolare allo studio della Bibbia. In particolare la sua fama è dovuta all’elaborazione della teoria scientifica e filosofica, secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui.
Quello che Sigmund Freud cercò di fare per tutta la vita, è di stabilire correlazioni tra la visione dell’inconscio, rappresentazione simbolica di processi reali, e delle sue componenti con le strutture fisiche della mente e del corpo umano. Le sue teorie hanno oggi trovato in parte conferma nella moderna neurologia e psichiatria. Secondo Freud, nell’inconscio risiedono pulsioni e contenuti rimossi i quali condizionano i comportamenti degli individui senza che ne siano consapevoli. Sigmund Freud paragonò la nostra psiche a un iceberg: la parte che affiora in superficie è la parte conscia, mentre la parte sommersa, nascosta, è inconscia. Tra i suoi scritti più noti e possibile annoverare “L’interpretazione dei sogni“, è in genere si usa datare la nascita della psicoanalisi proprio con la prima interpretazione di un sogno scritta da Freud; si tratta di un suo sogno fatto nella notte tra il 23 e il 24 luglio 1895, riportato anche ne L’interpretazione dei sogni come “il sogno dell’iniezione di Irma“.


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