Spazio, NASA: 3 CubeSat “stranieri” in orbita con Space Launch System

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Lo Space Launch System verrà inaugurato per la seconda metà del 2018. Più potente del Saturn V, sarà in grado di lanciare la capsula Orion oltre la Luna, nello spazio profondo, fino a raggiungere Marte. Con questa opportunità la NASA ha deciso di lanciare un totale di 13 CubeSat, 10 degli USA e 3 da partner internazionali. Di questi ultimi, due saranno costruiti dal Giappone, EQUULEUSOMOTENASHI, mentre il terzo, ArgoMoon, dall’Italia. I CubeSat sono piccoli satelliti che pesano un massimo di 14 kg e sono grandi quanto una scatola per stivali, spiega l’ASI.

EQUULEUS e OMOTENASHI verranno realizzati dalla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) e l’Università di TokyoEQUULEUS, che sta per EQUilibriUm Lunar-Earth point 6U Spacecraft, studierà l’ambiente radioattivo che circonda la Terra. Catturerà immagini della plasmosfera terrestre e misurerà il plasma che circonda il pianeta. Inoltre, farà diversi flyby vicino alla Luna, studiando la resistenza degli apparati elettronici alle radiazioni in quella regione. OMOTENASHI (Outstanding MOon exploration TEchnologies demonstrated by NAno Semi-Hard Impactor) servirà perdimostrare tecnologie low-cost per l’esplorazione del suolo della Luna. Questo CubeSat ha il potenziale di aprire nuove strade allo studio a basso costo della superficie lunare. Fornirà anche delle misurazioni delle radiazioni dal suolo del satellite e dell’ambiente circostante. Infine, ArgoMoon, costruito dall’azienda italiana Argotec e sotto la supervisione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è fornito di una fotocamera che scatterà immagini dello stadio di propulsione criogenico della capsula Orion (ICPS). In questo modo fornirà, non solo documentazioni storiche dello stadio agli scienziati, ma anche informazioni della missione per lo spiegamento di futuri CubeSat. ArgoMoon servirà anche per studiare le capacità di comunicazione ottica tra un CubeSat e la Terra.

ASI è entusiasta di poter condividere questo sforzo attraverso la partecipazione di un CubeSat italiano, che potrà testare queste tecnologie nell’ambiente dello spazio profondo. Un primato per questa classe di satelliti,” spiega Arturo De Lillis, program manager del satellite. ArgoMoon è stato proposto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in coordinamento con l’Italia, quale paese membro.