Sull’Atlantico tropicale entra nel vivo la stagione delle tempeste, “Bonnie” causerà forti piogge e temporali fra South e North Carolina

MeteoWeb

Anche quest’anno sull’Atlantico tropicale si è aperta, con largo anticipo, la stagione degli uragani e delle tempeste tropicali. Come avevano previsto i meteorologi americani negli ultimi giorni, nel tratto di oceano a largo delle coste del South Carolina e della Florida settentrionale, si è sviluppata la seconda depressione tropicale del 2016, denominata “Bonnie”. Proprio in queste ore “Bonnie”, avvicinandosi alle coste del South Carolina, sta transitando sopra un vasto tratto di acque calde, valori di circa +26°C +27°C, trasportate dalla calda “corrente del Golfo”, che dalla Florida risale in direzione dell’East Coast degli States. Nonostante la presenza di acque superficiali piuttosto calde, nel tratto antistante la fascia costiera, la piccola depressione tropicale rimane ancora disorganizzata, e difficilmente potrà approfondirsi fino allo status di tempesta tropicale.

at201602La caratteristica di questo depressione tropicale riguarda proprio l’intensa attività temporalesca, localizzata solo lungo l’angolo occidentale e sud-occidentale del sistema, lì dove l’aria è particolarmente umide per garantire una buona convenzione e lo sviluppo di imponenti nubi torreggianti. Negli altri lati della circolazione depressionaria, ben collaudata soprattutto nei bassi strati, l’attività convettiva risulta alquanto scarsa e molto disorganizzata, complice la presenza di aria più secca in quota che inibisce i moti convettivi, e per il “Wind Shear” moderato che ne impedisce una organizzazione tale da favorire una sufficiente alimentazione per l’ulteriore approfondimento del ciclone.

gl_sst_mmAnzi a breve “Bonnie”, avvicinandosi alle coste del South Carolina, potrebbe evolversi in una depressione dalle caratteristiche sub-tropicali. La differenza tra una depressione subtropicale e una depressione tropicale non è così importante per quanto riguarda i venti che possono generare. Ma le tempeste tropicali generalmente si accompagnano a fenomeni decisamente più intensi, con forti piogge, temporali violenti e venti vorticosi che con l’ulteriore abbassamento della pressione attorno il minimo barico centrale possono degenerare in poche ore in un uragano.

gl_anom_mmI sistemi depressionari sub-tropicali come “Bonnie” sono molto comuni nella stagione autunnale anche sul Mediterraneo, e nella maggior parte dei casi rientrano nella tipologia della “Warm Seclusion”. I cicloni di tipo “Warm Seclusion” si sviluppano ogni qual volta in un ciclone extratropicale, il fronte caldo “retrocede” velocemente verso la parte posteriore del sistema frontale, ove normalmente è posizionato il fronte freddo, e il nucleo di aria fredda post-frontale che segue quest’ultimo soggetto.

bonniePertanto, in questi casi, l’arretramento del fronte caldo e dell’aria calda pre-frontale, ad esso associato, sul settore post-frontale, porta all’isolamento di una vasta bolla di aria calda, che viene circondata lungo i suoi lati dalle masse d’aria fredde post-frontali, dominanti sul settore occidentale della circolazione ciclonica extratropicale. Tale processo, sopra descritto, porta, così, all’isolamento di un nucleo di aria calda proprio nei pressi del minimo depressionario, facendo assumere al sistema le tipiche caratteristiche “ibride”, sub-tropicali, o nei casi più rilevanti più propriamente tropicali.

at201602_satVa però specificato che in questo caso il “cuore caldo” compare solo nei bassi strati (850 hpa), mentre alle quote superiori prevale ancora l’aria più fredda, anche se durante l’evoluzione il “cuore caldo” può ampliarsi e estendersi verso l’alto. Inoltre nei “TLC” la convenzione è molto più profonda, con imponenti cumulonembi temporaleschi che possono agevolmente superare i 14 km di altezza, vista la maggior quantità di calore latente assorbita dalla superficie marina in un ambiente già di per sé molto umido nei bassi strati.

Esempio di "TLC" mediterraneo a sud di Creta
Esempio di “TLC” mediterraneo a sud di Creta

Nelle “Warm Seclusion” l’attività convettiva, pur molto profonda, rimane limitata ad una determinata altezza. Per quel riguarda l’evoluzione di “Bonnie”, già dalle prossime ore secondo i principali centri di calcolo internazionali la depressione dovrebbe effettuare il “landfall” nel tratto di costa lungo il confine fra South e North Carolina, dove oltre al sensibile rinforzo della ventilazione da NE e N-NE, con possibili raffiche ben oltre i 60-70 km/h, si attendono piogge diffuse e possibili temporali di forte intensità a cavallo della fascia costiera.

south carolina uragano joaquin (6)Per tal ragione il servizio meteorologico nazionale statunitense ha diramato una allerta meteo per possibili tempeste lungo le coste del South e North Carolina, dove nelle prossime ore si attende un severo peggioramento delle condizioni atmosferiche per l’avvicinamento di “Bonnie”. Oltre alle forti piogge, che potrebbero causare locali allagamenti, l’avvicinamento della tempesta sub-tropicale alla costa produrrà anche delle risacche, specialmente sulle coste del North Carolina, per l’irrompere di onde ben formate dai quadranti orientali, alte fino a 2.5-3 metri.