Terremoto: commemorazione ideale per presentare il modello Friuli

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 La commemorazione del quarantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, oltre a essere un ricordo doveroso per chi non c’è più, è anche occasione per ripresentarci come ”modello Friuli”: modello di ricostruzione, sviluppo, tenacia e anche capacità delle istituzioni di lavorare insieme. Lo ha affermato oggi la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, al termine della cerimonia di consegna dei riconoscimenti a istituzioni, enti, associazioni e rappresentanze impegnate nel dopo terremoto e durante la ricostruzione che si è tenuta oggi nella sala consiliare del Comune di Trasaghis (Udine).

Serracchiani ha ricordato quanto sia opportuno ringraziare i tanti volontari che vennero da tante parti del mondo, le Forze dell’ordine e le Forze armate, che insieme seppero dare una mano al Friuli dall’indomani del terremoto. La presidente ha inoltre osservato che la coesione e la fiducia delle istituzioni è stata la fortuna di quegli anni ed è oggi è una parte tra le più importanti del patrimonio che il Friuli Venezia Giulia vanta nel suo rapporto di collaborazione sempre molto intenso tra le istituzioni. La presidente ha quindi richiamato le iniziative che oggi mirano a consolidare e perpetuare il patrimonio di conoscenze acquisite nella drammatica esperienza del terremoto, dalla Scuola internazionale di formazione in materia di gestione della risposta in emergenza sismica che sorgerà a Portis di Venzone (Ud) alle iniziative di testimonianza e divulgazione come il libro “La memoria di un evento – il Friuli terremotato nelle immagini del dipartimento fotografico nazionale” e il docufilm “Resurî 1976-2016. 40 anni dal terremoto in Friuli“, presentato in anteprima a Montecitorio lo scorso 3 maggio.

La cerimonia organizzata presso la sala consiliare di Trasaghis è stata aperta dal sindaco in carica, Augusto Picco, e da Ivo del Negro, amministratore municipale in prima linea nella gestione dell’emergenza del 1976 e lui stesso destinatario di una targa. Ventuno i premiati, tra cui Joseph Muller, primo cittadino di Griffen (Austria), comune gemellato con Trasaghis, il cardinale Gualtiero Bassetti, oggi arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, da Sora (Fr) monsignor Antonio Lecce e don Akuino Toma Teofilo, il sindaco e il presidente del consiglio comunale di Casalecchio sul Reno (Bo) Massimo Bosso e Paolo Nanni e il consigliere comunale di Castiglione Olona (Va) Gerolamo Fumagalli, a testimonianza della solidarietà corale che si sviluppò attorno al Friuli devastato dai lutti e dai crolli.