La tiroide è quell’importantissima ghiandola posizionata alla base del collo incaricata della produzione di ormoni che, in maniera diversa, influenzano molti dei processi che avvengono all’interno del nostro organismo: attività nervosa, digestione, metabolismo e circolazione sono solo alcuni dei fattori che, in presenza di disfunzioni della tiroide, possono subire delle alterazioni. Tra i disturbi più comuni legati alla ghiandola tiroidea ci sono l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo: se, nel primo caso la tiroide produce una quantità inferiore di ormoni rispetto a quella necessaria al corretto funzionamento del nostro corpo, nel secondo caso, gli ormoni prodotti sono in eccesso. Entrambe le patologie si manifestano tramite numerosi sintomi, spesso sottovalutati, ma che andrebbero fortemente tenuti in considerazione. Dell’ipotiroidismo abbiamo già parlato, veniamo ora ad analizzare i sintomi più comuni dell’ipertiroidismo.
Innanzitutto, nel caso di ipertiroidismo, ci troviamo di fronte ad un’iperattività della tiroide: ecco perché insonnia e maggior fatica a prendere sonno sono tra i primi sintomi manifesti di questo disturbo. Chiaramente, a ciò segue un eccessivo senso di stanchezza, proprio dovuto a un riposo insufficiente, spesso frammentario. Questi disturbi del sonno sono accentuati da battiti accelerati ed attacchi d’ansia frequenti. Anche un’anomalo calo di peso può essere collegato all’ipertiroidismo, situazione che può presentarsi spesso anche quando si mangia più del normale. Frequenti sbalzi d’umore, legati all’eccessiva produzione di ormoni, possono rappresentare un sintomo importante: come abbiamo accennato, in caso di ipertiroidismo, attacchi d’ansia, di panico e difficoltà a concentrarsi possono diventare una costante.
Sintomi piuttosto comuni sono poi i problemi intestinali, più comunemente diarrea e intestino irritabile, e problemi muscolari. In quest’ultimo caso, i pazienti notano spesso una maggior difficoltà nell’afferrare oggetti, salire le scale o anche soltanto sollevare le braccia. Il ciclo mestruale, altro campanello d’allarme, può presentarsi meno abbondante e duraturo: attenzione anche alle possibili ripercussioni sulla fertilità, in quanto un malfunzionamento della tiroide può interferire anche con l’ovulazione. Sudore eccessivo, vampate di calore, eccessiva caduta di capelli e pelle più fragile e sottile sono altri sintomi spesso legati a questo disturbo della tiroide.
L’eccesso di ormoni prodotti si manifesta anche con livelli di colesterolo insolitamente bassi, aumento della pressione arteriosa sistolica, battiti accelerati e palpitazioni. Infine, come per l’ipotiroidismo, anche l’ipertiroidismo può comportare un’anomalo allargamento della ghiandola tiroidea, il cosiddetto gozzo.
Riconoscere uno o più di questi sintomi può rivelarsi di fondamentale importanza al fine di agire tempestivamente nel trattamento di un possibile malfunzionamento della tiroide: il primo passo è certamente rappresentato dal rivolgersi al proprio medico, che si occuperà di misurare il livello di ormoni tiroidei presenti nel sangue, accertando o meno la patologia.



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