Il transito di Mercurio tra Sole e Terra: tutti i consigli utili per l’osservazione

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Incontro ‘fatale’ lunedì prossimo, 9 maggio, fra Mercurio, Sole e Terra, quando il piccolo pianeta che porta il nome del messaggero degli dei transiterà davanti al disco solare. Un fenomeno di allineamento tra Sole, Mercurio e Terra “alquanto raro, che si verifica circa 13 volte ogni secolo: l’ultima volta che è stato possibile seguirlo dal nostro Paese è stato tredici anni fa” spiega l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Il prossimo transito invece è previsto per novembre del 2019. Mercurio, continua l’Inf, “attraverserà il disco solare quasi diametralmente e il passaggio durerà complessivamente 7 ore e mezza“.

Credit: Coelum Astronomia
Credit: Coelum Astronomia

Il primo contatto è previsto per le per le 13 e 12 ora italiana, l’uscita completa si verificherà alle 20:42, quando però il Sole in quasi tutta Italia, specie al centro-sud, sarà già tramontato. “La piccola dimensione apparente di Mercurio, pari a un centocinquantesimo del disco solare, renderà impossibile seguire l’evento ad occhio nudo” avverte l’Inaf. In ogni caso, gli astronomi raccomandano di “non guardare il Sole direttamente o, peggio, con qualunque strumento senza gli appositi filtri solari certificati“. Il rischio, avvertono ancora dall’Inf, “è quello di veder seriamente danneggiata la propria vista, anche in modo permanente“. Numerose, meteo permettendo, sono le iniziative per il pubblico che l’Istituto Nazionale di Astrofisica ha in programma su tutto il territorio italiano per seguire il transito di Mercurio, organizzate dalla sede di Asiago dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Padova a tre istituti Inaf di Bologna, fino all’Inaf-Osservatorio Astrofisico di Catania. Appuntamento con lo show nei cieli anche negli Osservatori Inaf di Napoli, Merate, Palermo, Roma e Teramo.

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