Uva ursina: il frutto rosso amato dagli orsi ricco di proprietà benefiche

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L’uva ursina è il frutto di un piccolo arbusto dell’altezza di circa 30 cm a rami striscianti. Le foglie sono obovate, coriacee, sempreverdi, di color verde scuro, cambiano ogni tre anni. I frutti sono piccole bacche rosse dal sapore non molto gradevole, contenenti una polpa acida e farinosa non commestibile. L’uva ursina è diffusa nel nord Europa, Asia e nord America, cresce bene anche nell’Italia del Nord e del Centro, su terreni pietrosi e zone boschive aperte, in prevalenza sulle Alpi e sugli Appennini. Il suo nome deriva da uva ursi, proprio perché gli orsi ne vanno ghiotti.

Arctostaphylos_uva_ursi_fruttoL’uva ursina è una pianta dalle proprietà curative antisettiche, che agisce appunto come disinfettante. E’ molto utilizzata in fitoterapia ed erboristeria per curare infezioni delle vie urinarie, ma è utile per altre infezioni di altra natura. Il suo principio attivo è l’idrochinone, risulta utile per combattere i batteri presenti nello stomaco ma anche Escherichia coli e Streptococcus. I principali costituenti tanto apprezzati sono l’arbutoside, un principio attivo che una volta nell’intestino rilascia l’idrochinone il quale uccide tutti i batteri che incontra lungo la sua strada. I tannini e i flavonoidi sono altre due sostanze che agiscono come antinfiammatorie e antiossidanti.

Le parti di pianta utilizzata sono le foglie e i frutti, dove sono concentrate le loro proprietà benefiche. Le foglie vengono raccolte in estate e lasciate essiccare in sacchetti di tela o carta, poi vendute secche o in polvere; fungono da antibiotico naturale. I frutti invece sono amari, ma diuretici e lassativi, consumati per lo più al nord per regolarizzare l’intestino.

uva-ursiOltre ad essere un rimedio per disturbi specifici, l’uva ursina è utile anche per i disturbi lievi come dolori mestruali, e risulta alleato contro gli inestetismi della pelle come cellulite, ritenzione idrica e macchie della pelle. Essendo un forte antisettico e antinfiammatorio, può curare cistiti e prostatiti, l’arbutina contenuta nell’uva ursina, allevia il dolore e lo stimolo alla minzione. Per potenziarne l’attività, l’uva ursina è associata all’estratto di ginepro e  mirtillo rosso. Grazie ai flavonoidi in essa contenuti, l’uva ursina si rivela utile alla protezione del fegato, aiutandolo a disintossicarsi dalle tossine in eccesso.

uva-ursi-leaves-dired-optL’uva ursina è disponibile in commercio sotto varie forme, in relazione alla patologia o al disturbo sulla quale si vuole intervenire. Le gocce solitamente consistono nella tintura madre disciolte in soluzione idroalcolica, per dosi e associazioni con altri alimenti chiedere sempre al farmacista o all’erborista. L’uva ursina si trova in commercio anche in compresse che contengono l’estratto delle foglie. E’ consigliabile assumerne 1 o 2 lontano dai pasti. L’estratto secco è un’altra forma di assunzione dell’uva ursina, e viene assunto sotto forma di decotti, infusi e macerati. Basterà versare un cucchiaino di  estratto di uva ursina in un litro di acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berne 4 tazze al giorno lontano dai pasti.

L’uso di uva ursina è sconsigliato in caso di gravidanza, allattamento e insufficienza renale. Inoltre, se ne sconsiglio l’uso prolungato che può portare irritazioni alla mucosa gastrica, nausea e vomito.