Voragine Firenze: utilizzate le immagini dei satelliti per conoscere le cause

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Saranno usate anche le immagini dai satelliti internazionali per cercare di chiarire cosa è accaduto in lungarno Torrigiani la notte tra il 24 ed il 25 maggio fino al momento dell’apertura della voragine. Lo ha detto Nicola Casagli, dell’Università di Firenze, che già sta monitorando gli eventuali movimenti dell’area per conto della protezione civile con un radar simile a quello usato per la Costa Concordia.

Qui siamo di fronte al problema dell’uovo e della gallina, cioe’ dobbiamo capire se si e’ rotto prima l’acquedotto o se c’e’ stata prima una frana. Per rispondere con certezza quasi assoluta occorre fare un monitoraggio analizzare i dati precedenti: questo e’ possibile con i satelliti radar ce e ne sono di varie tipologie, dell’agenzia spazio Ue, italiana e tedesca. E’ un lavoro che stiamo gia’ facendo, contiamo di avere questi dati gia’ domani“, ha spiegato Casagli. “Stanno effettuando il monitoraggio proprio in queste ore e ieri c’e’ stato il passaggio di un satellite tedesco. Con questi satelliti si puo’ vedere cosa e’ successo’indietro’ nel tempo: e cosi’ si puo’ vedere se il muro d’argine, la strada, si stavano deformando prima; in quel caso vuol dire che era gia’ in corso un dissesto per altre ragioni che poi ha accelerato la perdita d’acqua che poi ha accelerato la frana, o no“. Con i satelliti disponibili e con le immagini in archivio, “si puo’ andare indietro fino al 1992“, ha aggiunto lo studioso.