Vulci, i resti di un’importante città etrusca al confine fra Lazio e Toscana

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Il Parco naturalistico e Archeologico di Vulci si trova a pochi chilometri da Montalto di Castro al confine fra Lazio e Toscana, in un luogo di grande bellezza e suggestione immerso nel silenzio e nella solitudine della campagna maremmana.

Si visitano, lungo percorsi segnalati e illustrati da pannelli, i resti di quello che fu uno dei più importanti centri dell’Etruria antica e poi città romana.
Poco distante sorge il Ponte della Badia in un luogo solitario e lontano dalle grandi direttrici, romantico e suggestivo, come tanti luoghi in cui passò la storia per poi dirigersi altrove.

Fu edificato probabilmente dai romani su un preesistente ponte etrusco di cui resta il basamento. Gli etruschi lo costruirono sull’importante via di comunicazione che collegava Vulci con i centri nord-orientali dell’Etruria. Un magnifico arco alto più di 30 metri scavalca in un’unica alta campata le pareti a strapiombo scavate dal fiume Fiora. L’acquedotto che passava in un canale ricavato dalla spalletta del ponte ha lasciato nei secoli drappeggi di stalattiti dovute al gocciolamento dell’acqua calcarea.

A difesa dell’importante passaggio nel secolo IX d.C. fu costruito un castello che divenne un’abbazia benedettina fortificata per difendere il ponte dalle continue incursioni saracene.
L’antica abbazia nel XIX secolo ospitò la dogana pontificia del posto di frontiera con il Granducato di Toscana, fu in seguito proprietà di Luciano Buonaparte che la vendette poi ai Torlonia che però lo lasciarono in abbandono.

Acquistato dalla Sovrintendenza alle Antichità dell’Etruria Meridionale è stato restaurato e dal 1975 è sede del Museo Archeologico Nazionale di Vulci che ospita importanti reperti della vicina necropoli.
Sulla sponda opposta del Fiora si trova la Necropoli Orientale, con la Tomba François, la Tomba delle Iscrizioni ed il Tumulo della Cuccumella. Per la visita delle tombe è necessaria la guida.

A partire dalla Primavera e per tutta l’Estate il Parco organizza un calendario di eventi, che comprende visite guidate in notturna, passeggiate a cavallo, attività sportive, tiro con l’arco, escursioni sensoriali, canoa.