“Le microplastiche presenti nelle acque marine (frammenti originati dalla degradazione naturale delle plastiche) entrano nella catena alimentare e rappresentano un pericolo subdolo“. Lo ha detto il professor Antonio Mazzola, Ordinario di Ecologia al Dipartimento Scienza della terra e del mare dell’Universita’ di Palermo, intervenendo oggi a bordo della nave scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci”, ormeggiata al porto di Trapani. Le microplastiche, ha aggiunto il professor Mazzola, “fungono da vettore di microrganismi alieni” e “attraggono metalli pesanti”, “intaccando la biodiversita’“. “Nelle nostre tavole possono arrivare consumando prodotti ittici, – ha osservato – in particolare attraverso i mitili (le comuni cozze): ogni singolo esemplare filtra ogni giorno circa 70 litri di acqua, intrappolando all’interno parte delle microplastiche aspirate”.
