Archeologia, Pompei: scoperti 5 scheletri di giovani in fuga dall’eruzione del Vesuvio

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Scoperti dagli archeologi nel corso di una campagna di ricerca a Porta Ercolano cinque scheletri di giovani pompeiani in fuga dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.: il ritrovamento è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa.

In particolare sono stati scoperti (grazie a Soprintendenza, l’Ecole francaise de Rome, il Centre Jean Berard e il Cnrs) resti di un giovane sepolto in una tomba sannitica, con tanto di corredo funerario, risalente a quasi 400 anni prima della devastante eruzione che cancellò Pompei, Ercolano e Stabiae. Rinvenuti anche oggetti in oro, vasellame, un urceus (contenitore) del prezioso galium (l’attuale ‘colatura di alici’) e delle zappe.

Circa 400 anni prima dell’eruzione del Vesuvio erano i Sanniti a vivere nella opulenta valle del vulcano: a testimoniarlo è lo scheletro del giovane uomo, deposto in una tomba fuori le mura della città antica, composta da una cassa in lastre di calcare del IV secolo avanti Cristo, con corredo funerario completo. Si trattava di un adulto con più di 20 anni di età, molto alto e robusto. I visitatori non potranno vedere lo scheletro del ventenne sannita, perché gli studiosi dovranno prelevare i resti e studiarli minuziosamente.