Aria fredda scivola sulla Lapponia, forti nevicate e bufere di vento flagellano il nord della Finlandia

Il mese di Giugno sta continuando a presentarsi piuttosto freddo e instabile fra la Lapponia e la parte nord-occidentale della Russia, dove da giorni si succedono delle avvezioni di aria fredda, di origine polare marittima, successivamente “continentalizzata” una volta che le fredde masse d’aria sono costrette a transitare sopra la Lapponia e la pianura finlandese. Lo scivolamento dell’aria fredda polare marittima “continentalizzata” verso la Finlandia e l’estremo settore nord-occidentale della Russia europea viene è stato favorito dall’affondo, in direzione dell’Ucraina e del bacino del mar Nero, di una ampia saccatura colma di aria fredda, la quale scivolando verso latitudini più meridionali si è rapidamente evoluta in una profonda ciclogenesi, interamente riempita di aria fredda in costante invorticamento.

tree-407138_960_720Questa circolazione depressionaria si è cominciata a sviluppare proprio a ridosso della Finlandia centro-meridionale, per poi traslare in direzione della Repubblica di Carelia, con un minimo barico profondo sceso fino a 990 hpa. Durante la fase di approfondimento del ciclone il considerevole inspessimento del “gradiente barico orizzontale”, soprattutto lungo il bordo più occidentale della circolazione ciclonica, ha provocato una notevole intensificazione della ventilazione dai quadranti settentrionali, specialmente sulla parte settentrionale del Golfo di Botnia, dove localmente sono state registrate raffiche di vento fino a oltre i 90-100 km/h che hanno sradicato alberi e danneggiato le linee elettriche.

finland-203974_960_720L’infittimento delle isobare, con massimi di “gradiente” che si sono posizionati fra il Golfo di Botnia e le coste finlandesi, ha difatti innescato delle brevi ma intense bufere di vento dai quadranti settentrionali, con rinforzi di tempesta. Notevoli i danni registrati nella regione di Ostrobothnia con centinaia di abitazioni rimaste al buio. Il fronte freddo al suolo associato a questa profonda depressione extratropicale a carattere freddo nel corso delle giornate di mercoledì e giovedì è scivolato rapidamente in direzione della Lapponia, la Finlandia e il Golfo di Botnia, attraverso l’inserimento di intensi e freddi venti settentrionali che oltre a far calare di botto le temperature hanno riportato la neve su diverse aree della Lapponia e sul nord della Finlandia.

RukaNevicate che a tratti, causa le forti raffiche di vento, hanno assunto localmente carattere di vera e propria bufera. La neve è tornata ad imbiancare diverse città e località della Lapponia, inclusa la stessa Rovaniemi, con accumuli che solo localmente hanno raggiunto o superato la soglia dei 8-10 cm. La neve ha imbiancato pure le grandi foreste di conifere che caratterizzano tutto il nord della Scandinavia, dipingendo un paesaggio più dai contorni invernali che estivi.

finlandia neveI residenti nella Svezia settentrionale sono stati costretti a prendere pale contro la neve piuttosto che creme solari visto il primo giorno dell’estate. Gli accumuli più consistenti si sono registrati nel profondo nord. Deboli nevicate, con temperature attorno i +1°C +0°C, si sono avute pure sul centro-nord della Finlandia e in Carelia. Pur trattandosi di neve molto bagnata e pesante le precipitazioni, in alcuni casi cadute anche a carattere di rovescio, sono riuscite a depositare degli accumuli davvero inusuali per la prima decade di Giugno, sorprendendo le stesse popolazioni della Finlandia settentrionale. Oltre alla neve non sono mancate neppure le gelate, agevolate anche dal suolo innevato di fresco.

Neve sulla Lapponia
Neve sulla Lapponia

In diverse località lapponi nelle ore notturne si sono manifestate pure delle gelate, agevolate da un indebolimento dei venti da NO, N-NO e Nord nei bassi strati e da un maggior rasserenamento dei cieli che si sono resi molto limpidi e stellati grazie ai moti convettivi contenenti nell’aria polare e alla sostenuta ventilazione nei bassi strati che nei primi giorni ha pulito l’aria. In alcune piccole località della Lapponia la colonnina di mercurio è scivolata al di sotto dei -4°C -5°C, localmente si è arrivati fino alla soglia dei -6.0°C. Si tratta di temperature di diversi gradi ben al di sotto delle medie del periodo, ma non di certo eccezionali. Nei prossimi giorni una nuova ondata di freddo si verserà sul nord della Norvegia e della Svezia, determinando un brusco calo dei valori termici e il ritorno della neve fino a bassissima quota. Specialmente sul Finmark norvegese, dove i fiocchi di neve potranno spingersi fino alle coste.