L’operazione di sostituzione della valvola aortica al quale sarà sottoposto Silvio Berlusconi comporta “un rischio generico di mortalita’ del 2-3 per cento“. Lo ha riferito Alberto Zangrillo durante una conferenza stampa all’ospedale San Raffaele, precisando pero’ che in strutture “d’eccellenza” come appunto il San Raffaele il rischio e’ anche “inferiore“. Si tratterà di un’operazione a cuore aperto con necessità di circolazione estracorporea necessaria dopo gli accertamenti eseguiti che “hanno consentito di identificare in modo esatto una insufficienza aortica di segno ‘grave’ e ‘severo’“. Quanto alle complicanze, ha elencato “quelle che ci sono sempre in questi tipi di intervento” come infezioni, polmonite, emorragie, fino all’ictus. La mortalità rispetto alla patologia di Silvio Berlusconi, che è stata definita una insufficienza aortica di grado severo, “se non si interviene in modo chirurgico entro l’anno è almeno il 10%“. Lo afferma il medico personale Alberto Zangrillo, in una conferenza stampa al San Raffaele.




















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