Dato quasi per spacciato e a un passo dal pensionamento anticipato, il cacciatore di pianeti Kepler alza di nuovo la testa: la Nasa ha deciso di finanziarne l’attivita’ per altri due anni. La notizia arriva a un mese dall’annuncio dei 1.284 mondi alieni scoperti dal telescopio spaziale. Lanciato il 7 marzo 2009, era stato programmato per una missione di tre anni e mezzo, ma poi i successi sono stati tali da decidere per il prolungamento della missione fino al 2016. Tuttavia nel 2013 un guasto aveva fatto temere il pensionamento. Rimesso a nuovo nel 2014, Kepler e’ tornato in attivita’ con una nuova vita, nella missione chiamata K2. Adesso la Divisione di Astrofisica della Nasa ha deciso di prolungare la missione K2 fino al 2016 per continuare a dare la caccia ad altri pianeti esterni al Sistema Solare. I grandi successi di Kepler si devono principalmente a due tecniche. La piu’ tradizionale e’ quella dei ‘transiti’, basata sull’osservazione del passaggio di un pianeta davanti alla sua stella. In questo caso i pianeti appaiono come piccole macchie scure contro il disco luminoso delle loro stelle. Una parte della missione K2 ha poi utilizzato la tecnica delle ‘lenti gravitazionali’ previste dalla teoria della relativita’ di Einstein: sono fenomeni che permettono di vedere oggetti molto lontani grazie alla distorsione che, per effetto della loro gravita’, subisce la luce di una stella o di una galassia nel momento in cui li attraversa. L’effetto e’ quello di una lente d’ingrandimento.
Spazio, finanziamento extra per il “cacciatore di pianeti” Kepler: in attività per altri due anni


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?