La siccità legata a El Niño e le guerre hanno fatto aumentare a marzo il numero di paesi bisognosi di assistenza internazionale. Lo rende noto un rapporto della Fao, l’agenzia agroalimentare delle Nazioni Unite, con sede a Roma. Lo studio “Prospettive dei raccolti e situazione del cibo” aggiunge Haiti, Papua Nuova Guinea e Nigeria alla lista di paesi che hanno chiesto aiuto all’estero per nutrire le proprie popolazioni o le comunità di rifugiati che ospitano. El Niño provoca il riscaldamento dell’Oceano Pacifico centro-meridionale e orientale e si verifica in media ogni 5 anni provocando inondazioni sulle coste pacifiche dell’America Latina, siccità e uragani nell’Atlantico e nell’Indiano.
Ad Haiti, El Nino ha aggravato la peggiore siccita’ da decenni in America centrale. Un terzo della popolazione, cioe’ 3,6 milioni di persone, non ha cibo sicuro. Di queste, meta’ hanno problemi alimentari gravi e 200.000 sono in situazione di estrema emergenza. A Papua Nuova Guinea (a nord dell’Australia), la prolungata siccita’ del 2015 e’ stata seguita da piogge e alluvioni all’inizio del 2016, che hanno colpito 2,7 milioni di persone. In Nigeria la necessita’ di aiuti alimentari e’ sorta a causa dei profughi interni, fuggiti dagli stati settentrionali di Borno e Kobe martoriati dal terrorismo di Boko Haram. Si calcola che nel paese ci siano 3,4 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza per mangiare. Altre situazioni di forte penuria alimentare si registrano in Siria e Yemen, a causa delle guerre civili. In Siria sono a rischio fame 13,5 milioni di persone, in Yemen 14,4.


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