Il nostro paese è molto scettico nei confronti delle istituzioni sia scientifiche che politiche e molto spesso è necessario l’intervento della magistratura per riempire il vuoto di autorevolezza. Almeno questo è il profilo stilato da Amedeo Santosuosso, docente di Diritto della Scienza e delle Nuove Tecnologie all’universita’ di Pavia, e presidente della prima Sezione Civile alla Corte d’Appello di Milano, che commenta la vicenda del tribunale di Trani da dove un giudice ha decretato la mancanza di correlazione fra vaccinazioni e autismo. ”Credo che sia importante precisare che gli interventi dei giudici non sono tutti uguali: nel caso di Stamina – per citare il caso del piu’ recente passato – si negavano le evidenze scientifiche. In questo caso, quello di Trani, invece e’ stata aperta una inchiesta con degli accertamenti di tipo scientifico e quindi c’e’ una richiesta di archiviazione in linea con i contenuti indicati dalla scienza”. Santosuosso ammette l’esistenza di una ”anomalia italiana” anche se casi simili ci sono stati anche in altri paesi. Nella storia italiana, si ricorda nel 1969 la vicenda della cura miracolosa contro il cancro con il siero di Bonifacio. Ben piu’ fresca invece la vicenda del presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, e della battaglia legale per l’utilizzo di cellule staminale del midollo osseo, iniziata nel 2011 e conclusasi dopo tre anni nel 2015 dopo una lunga serie di processi, con il proscioglimento dello stesso Vannoni.
Dalle staminali ai vaccini, così la salute viene “salvata” in tribunale


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