Germania, alluvione di Braunsbach: il bosco d’alto fusto non trattiene le colate detritiche conseguenti al nubifragio rilasciato da cumulonembo

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Tra domenica 29 e lunedì 30 maggio in poche ore l’area nord della regione di Baden Wuerttemberg è stata interessata da violente precipitazioni (oltre 60-70 mm in un’ora) che hanno causato danni notevoli all’ambiente e alle aree urbane come accaduto nellacittadina di Braunsbach che è stata investita da un nubifragio che in poche ore ha fatto precipitare la pioggia che di solito cade in un mese.
Si può notare che i fenomeni innescati dal nubifragio sono simili a quelli che di recente hanno interessato varie aree costiere italiane e del sud della Francia causate da piogge rilasciate da cumulonembi che in poche decine di minuti hanno inondato la superficie del suolo con molte decine di millimetri di acqua (fino a 400 mm e oltre in 4-5 ore) come registrato a Genova nel 2011 e nelle Cinque Terre a Vernazza e Monte Rosso.

LaPresse/Reuters
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L’abitato di Braunsbach è ubicato nel fondo valle del fiume Kocher ed è attraversato da un torrente affluente di destra orografica lungo il quale si sono incanalate le acque e le colate detritiche che hanno causato l’esondazione e l’invasione disastrosa dell’abitato dove l’alveo torrentizio è stato coperto e trasformato in alveo strada con una sezione insufficiente a fare defluire la piena idrica e le colate detritiche innescate dal nubifragio. Le immagini dal vivo evidenziano che la portata del flusso fangoso-detritico è stata ampiamente superiore a quella che poteva essere smaltita dall’alveo coperto per cui anche se l’alveo non fosse stato tombato l’area abitata sarebbe stata ugualmente devastata.

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La maggior parte del bacino idrografico è rappresentata da un altopiano coltivato a seminativo mentre i versanti del torrente sono ripidi e ricoperti da bosco d’alto fusto. E’ evidente che gli alberi non hanno frenato i flussi detritici anzi li hanno arricchiti con centinaia di tronchi d’alto fusto, proprio come accaduto recentemente e meno recentemente in varie località italiane. Come al solito, quando si verificano i nubifragi, la vegetazione d’alto fusto non mette al sicuro dai dissesti in quanto gli alberi e i loro apparati radicali sono letteralmente inglobati dai flussi idrici e detritici.