Giappone: l’esercito si unisce alle ricerche del bambino abbandonato per punizione

Si è unito l’esercito alle ricerche di Yamato, il bambino giapponese di 7 anni abbandonato in una zona di boschi per punizione dai genitori. Le Forze di Autodifesa giapponesi hanno inviato più di 70 uomini a collaborare con i 130 già sul campo, poliziotti e vigili del fuoco che stanno setacciando un’area di 5 km quadrati per trovare il piccolo di cui non c’è ancora alcuna traccia. Martedì le ricerche sono state sospese intorno alle 16:00 a causa delle forti piogge registrate nella zona popolata da orsi e in cui di notte le temperature scendono a 7 gradi.

Il padre si e’ scusato pubblicamente in tv:Sono affranto per la sorte del mio bambino e per aver causato problemi a tanta gente“, ha detto. “Volevo solo punirlo, spaventarlo per un po’“, ha aggiunto il padre, 44 anni.I genitori hanno denunciato la scomparsa del figlio dopo qualche ora, raccontando in un primo tempo che il bambino si era perso mentre raccoglieva fiori nel bosco. Successivamente hanno ammesso di averlo abbandonato in strada per punirlo. La polizia vuole interrogare di nuovo la coppia.