Incendi Sicilia: Parco Madonie sosterrà la richiesta dello stato di calamità

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L’Ente Parco delle Madonie sosterrà la richiesta di calamità naturale che sarà avanzata da alcuni sindaci madoniti a seguito degli incendi che hanno seriamente danneggiato il territorio dal punto di vista naturalistico e le piccole aziende dal punto di vista economico, un diritto sacrosanto che penso il Governo accoglierà certamente“. A dichiararlo è il Presidente dell’Ente Parco delle Madonia Angelo Pizzuto a seguito degli incendi in corso che hanno provocato danni al patrimonio.

E’ necessario ripristinare immediatamente il servizio di manutenzione straordinaria dei sentieri boschivi e la relativa creazione dei viali parafuoco, solitamente a cura dell’ex azienda foreste demaniali, nel periodo precedente all’inizio dell’estate. Bisogna poi prevedere la rimozione immediata dei detriti boschivi che giacciono sui bordi delle strade statali e provinciali che sono facile preda dei piromani, a cura della stessa forestale o delle associazioni interessate. In questo modo, gli interventi delle forze preposte e degli operai antincendio di pertinenza del Corpo Forestale potranno essere più incisivi e soprattutto immediati. Ma questo da solo non basta. Consideriamo gli incendi del nostro pregiato patrimonio boschivo una calamità naturale, alla stessa stregua dell’emergenza rifiuti delle grandi città, e chiederò l’intervento dell’esercito per pattugliare le nostre zone e prevenire le azioni dei piromani che ogni anno operano nel territorio e che troppo spesso vengono catturati in flagrante per essere poi liberati subito dopo per astrusi cavilli legali. Il Parco delle Madonie si farà promotore di inziative che coinvolgano tutti gli enti e associazioni coinvolte nella materia in modo che ognuno possa fare la sua parte per arginare i nemici del nostro territorio. E soprattutto un appello ai cittadini madoniti per vigilare sui nostri territori e segnalare prontamente qualsiasi situazione sospetta che possa sfociare in nuovo attacco ai nostri boschi. Difendiamoli, insieme“.