La listeriosi è un’infezione provocata da un’intossicazione alimentare. Il suo batterio è noto con il nome Listeria monocytogenes, un microrganismo che vive nel terreno e nell’acqua e proprio per questo può venire in stretto contatto e contaminare ortaggi e alcune specie di animale.
Si può dire che i prodotti più a rischio sono le carni crude, le verdure e il latte non pastorizzato. Quali sono i primi sintomi da non sottovalutare e le cure di questa patologia?
Esistono due diverse forme di listeriosi: la prima, quella tipica, che si manifesta in forma meno grave, come diarrea , febbre, nausea e dolori muscolari; la seconda, detta invasiva o sistematica, che si diffonde repentinamente nel corpo minando l’incolumità dell’intero organismo.
Quest’ultima, molto più grave della prima, si indirizza verso il sistema nervoso causando emicranie, irrigidimento e perdita d’equilibrio e potrebbe poi sfociare in sepsi e meningiti.
L’infezione dunque è strettamente correlata al cibo assunto e ad essere particolarmente coinvolti sono in primis i soggetti “deboli”, coloro che presentano un sistema immunitario alquanto compromesso e che sono già colpiti da altre patologie come diabete o cancro. Ad essere anche predisposti alla contrazione della malattia sono i bambini o gli anziani, ma anche le donne incinte : l’infezione potrebbe aumentare la probabilità di avere un aborto spontaneo o infezioni e malformazioni al feto.
Come riporta l’Iss “Data la sua natura batterica, il trattamento della malattia passa attraverso una terapia antibiotica, sia per gli adulti che per i bambini” .
Per contrastare la diffusione della malattia, sono stati presi importanti provvedimenti: come riporta l’avviso del Ministero della salute “In relazione a casi di Listeriosi umana avvenuti nelle Regioni Marche e Umbria, causati dallo stesso ceppo di Listeria monocytogenes riscontrata su un successivo campione di alimento sospetto, si avvisano i consumatori che il prodotto denominato “Coppa di Testa” lotto n. 51209 con scadenza 09/01/2016, della ditta Salumificio Monsano srlsito in via Toscana n.27, Monsano (AN) (CE IT 1523 L) è risultato contaminato.
Le Autorità competenti della Regione Marche, dopo un sopralluogo effettuato presso la ditta Salumificio Monsano srl, hanno sospeso l’attività produttiva dello stabilimento e la vendita di tutte le tipologie di alimenti, in quanto Listeria monocytogenes è un germe che contamina l’ambiente e, pertanto, anche gli altri prodotti dello stesso stabilimento potrebbero essere a rischio.
A scopo precauzionale, si avvisano i consumatori di non consumare tutte le tipologie di prodotti della ditta Salumificio Monsano srl di Monsano (AN) (CE IT 1523 L), via Toscana n. 27 eventualmente in loro possesso”.


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