Maltempo: “casa Leopardi è patrimonio di tutti”

Attendiamo il sopralluogo della Soprintendenza, previsto per domani, per una stima precisa dei danni che la grandinata e le piogge di ieri hanno provocato al Palazzo: l’interesse e la solidarieta’ di cui abbiamo avuto testimonianza in queste ore sono grandi. La Casa di Giacomo e’ patrimonio di tutti, del Paese, e da soli, nonostante gli sforzi, non ce la possiamo fare…“. Vanni Leopardi si e’ prodigato “insieme ai vigili del fuoco, ai nove ragazzi che erano in turno in biblioteca e agli operai agricoli della famiglia” per far fronte ai danni che il maltempo di ieri ha prodotto nel palazzo settecentesco dove nacque Giacomo Leopardi. “La grandine – spiega all’ANSA – ha spaccato alcune vecchie tegole in cotto e l’acqua e’ filtrata fino al piano nobile, all’altezza del soffitto ligneo con le tempere a motivi floreali di tre delle stanze della Biblioteca, florilegi che Giacomo ammirava molto“. Infiltrazioni d’acqua hanno interessato anche le pareti dell’Accademia dei Diseguali, dove Monaldo Leopardi riceveva gli amici: “Sono coperte da preziose tele damascate – ricorda Vanni -, che credo dovremo staccare e far asciugare“. Allagamenti veri e propri hanno interessato le cantine, “per fortuna solo quelle“. Nel 1994 il tetto di Palazzo Leopardi era stato rifatto “con una spesa ingente. Abbiamo curato interventi di messa in sicurezza importanti, e il Palazzo e’ solido, non e’ in una condizione di estrema necessita’ – sottolinea con orgoglio il discendente del poeta -, ma se l’obiettivo e’ la conservazione assoluta, non potra’ essere la famiglia da sola a farsene carico per sempre“.