Medicina: i farmaci anti-colesterolo potrebbero sconfiggere il cancro al seno

Possibili benefici per chi ha combattuto e vinto il cancro al seno dai farmaci anticolesterolo. Chi assume statine infatti potrebbe, ritengono gli scienziati, giovare di un effetto protettivo che dimezza la probabilità di un ritorno della malattia nei successivi 10 anni. Lo hanno confermato gli esperti dell’Institute of Cancer Research in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Breast Cancer Research‘. Gli scienziati sanno che sono gli ormoni estrogeni ad aiutare il cancro a diffondersi, ed è il motivo per cui alle donne vengono somministrati trattamenti anti-ormoni dopo l’intervento e la chemioterapia.

Ma il nuovo lavoro ha dimostrato che la neoplasia sfrutta il colesterolo per produrre una molecola che ha lo stesso effetto degli estrogeni: si chiama 25Hc e agisce come carburante per le cellule cancerose, affiancandosi all’effetto degli ormoni femminili. Test di laboratorio hanno dimostrato infatti che bloccando questa molecola di può prevenire la diffusione del cancro del 50%. Sperimentazioni successive hanno messo in evidenza che le donne geneticamente predisposte all’abbondante produzione di colesterolo hanno più rischi di morire entro 10 anni. Ma è proprio qui che la nuova ricerca interviene: assumere statine potrebbe prevenire questo nefasto effetto. “Durante il trattamento, i tumori del seno che sono ‘nutriti’ dagli estrogeni diventano spesso resistenti alla terapia ormonale standard – spiega Lesley-Ann Martin, una degli autori – la nostra indagine ha dimostrato che queste cellule possono usare le molecole del colesterolo per ‘mimare’ l’effetto degli estrogeni per continuare comunque a crescere. E’ molto significativo: le statine potrebbero essere un valido aiuto in questi casi, anche se ora servono test clinici“.