Monte Bianco: allarme sull’abuso di farmaci tra gli alpinisti

Una ricerca francese, pubblicata sulla rivista scientifica Plos One, lancia l’allarme sull’abuso di farmaci tra gli alpinisti che scalano il Monte Bianco. Lo studio ha analizzato l’urina di 430 alpinisti di sesso maschile (i campioni sono stati raccolti con un sistema automatico, in modo anonimo e all’insaputa degli scalatori che hanno usato le toilettes di due rifugi lungo le vie normali di ascesa sul versante francese, il Gouter e il Cosmiques) ed ha rilevato che ogni tre scalatori ce n’è uno che assume principalmente diuretici e sonniferi: i primi (come l’acetazolamide) contrastano il mal di montagna ma “possono essere visti come ‘doping’ in quanto possono migliorare le prestazioni ad alta quota diminuendo” le probabilità di malori se assunti in via preventiva; i secondi invece “potrebbero compromettere la sicurezza degli scalatori in un ambiente pericoloso“.

La ricerca (“Drug use on Mont Blanc: a study using automated urine collection”) è stata condotta dall’Ecole nationale de ski et d’alpinisme di Chamonix, in collaborazione con l’università di Grenoble.