E’ stata inaugurata oggi la nuova sede dell’istituto euro-mediterraneo di scienza e tecnologia (Iemest) di Palermo. La cerimonia è stata organizzata dal presidente dell’ente di ricerca, Bartolo Sammartino, e dal direttore generale Francesco Cappello. L’edificio a fine ottocento ospitava uno stabilimento dove venivano lavorati gli agrumi dell’Isola, poi e’ diventato un deposito bellico fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando e’ iniziato il suo degrado, fino ad oggi, con una nuova sede che ospita un centro internazionale di ricerca scientifica. “Per recuperare la struttura sono stati finanziati dalla comunita’ europea lavori per piu’ di due milioni di euro – ha spiegato Sammartino – di cui un milione e 170mila euro sono stati impiegati per il restauro e un milione e 400mila circa per l’acquisto di attrezzature scientifiche“. Diverse le iniziative in illustrate: dalla collaborazione internazionale con l’agenzia spaziale americana Nasa allo studio delle tecniche di diagnosi rapida di alcune patologie umane come malattie del fegato e tumori, fino ai metodi di contenimento di alcuni agenti patogeni degli agrumi.
Lo IEMEST è un ente di ricerca che svolge attività a carattere scientifico, socio-culturale, di formazione, di consulenza e di assistenza tecnica. E’ partner di diverse università e centri di ricerca di tutto il mondo; conduce progetti di ricerca e organizza eventi per la promozione e diffusione della cultura; offre, inoltre, attività di informazione e formazione. L’ente lavora per l’individuazione di soluzioni tecnologiche innovative finalizzate alla produzione di energia idroelettrica e studia lo sviluppo di tecniche di diagnosi rapida e sensibile per le patologie umane (malattie del fegato, tumori e rischio cardiovascolare) e delle piante (propone di mettere a punto tecniche di diagnosi innovative e metodi di contenimento efficaci nei confronti dei due più temibili patogeni degli agrumi).
Una delle importanti attività di ricerca che lo IEMEST sta conducendo anche a livello internazionale è, per esempio, quella in collaborazione con la Nasa, l’Agenzia Spaziale Americana. Il progetto vuole dare un significativo e importante contributo alla conoscenza degli effetti dell’assenza di gravità sull’apparato respiratorio, e i risultati avranno ricadute per i successivi viaggi nello spazio, incluse le previste missioni dell’uomo sul pianeta Marte; inoltre, l’innovativo modello cellulare proposto e sperimentato potrà avere applicazioni nello studio dell’assenza di gravità anche in altri distretti anatomici. Le attività formative dell’istituto si articolano in corsi, convegni, master, seminari e workshop, molti dei quali in lingua inglese, che lo IEMEST annualmente organizza su vari temi inerenti le attività scientifiche dei suoi dipartimenti. T
In occasione dell’inaugurazione anche il vernissage della mostra delle opere scultoree dell’artista Salvatore Rizzuti. “Ospitare le opere di Salvatore Rizzuti in questa occasione – ha detto Bartolo Sammartino – significa esaltare la bellezza di una sfida creativa che nasce dal mirabile intreccio tra l’architettura del sito e l’universalità delle sculture presentate. Qui in Sicilia, dove Scienza, arte, filosofia e cultura hanno come madre la grande storia della Magna Grecia, l’opera di Rizzuti, bellissima e caleidoscopica, diventa espressione di un’anima che sa onorare la grande Tradizione“. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19, fino al 30 settembre 2016.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?