Il petrolio ha visto annullare i guadagni ottenuti nel corso dell’ultima seduta di maggio, ma il mese è comunque finito in rialzo. Al Nymex, il contratto a luglio ha lasciato sul terreno lo 0,5%, 23 centesimi, a 49,10 dollari al barile. Nel mese il rialzo e’ stato di quasi il 7%. Le quotazioni hanno invertito rotta insieme ai commenti del ministro petrolifero degli Emirati Arabi Uniti Suhail bin Mohammed al-Mazrouei, che da Vienna, dove giovedi’ prossimo si riunira’ l’Opec, ha dichiarato che il mercato petrolifero si sta correggendo da solo al rialzo in linea alle politiche del cartello dei Paesi produttori. “La domanda e l’offerta stanno funzionando“, ha detto. “Dall’inizio dell’anno fino a ora, il mercato si è corretto da solo al rialzo. Questo è l’anno della correzione” all’insù.
Mazrouei si è dichiarato duqnue “ottimista” sull’andamento dei prezzi del barile che dai minimi di 13 anni visti lo scorso inverno sono quasi raddoppiati. A fare da sostegno sono state anche le interruzioni che ci sono state in nazioni tra cui il Canada (a causa di un incendio) e la Nigeria (per colpa di violenze). Prima dei commenti del ministro Mazrouei nessuno si aspettava un’azione da parte del cartello di cui l’Arabia Saudita è leader di fatto.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?