Il cluster, denominato NGC 6496, ospita una grande famiglia di stelle ‘heavy metal’. Molto ricche di metalli pesanti – ovvero elementi più pesanti dell’idrogeno o l’elio – questa variegata ‘selezione’ di soli è ciò che rende questo cluster così particolare. Cluster simili – spiega l’ASI – non hanno questo tipo di stelle nei suoi ranghi.
Molte di queste sono cosiddette stelle variabili, la cui luminosità varia nel tempo. Tra i numerosi astri variabili esistenti in NGC 6496 troviamo giganti pulsanti che impiegano migliaia di giorni o più a cambiare l’intensità della propria luce, altre invece sono sistemi binari che vengono eclissate quando una compagna passa davanti a una stella
Con queste osservazioni gli astronomi riescono a determinare molte caratteristiche delle stelle di NGC 6496. La variabilità di una stella, infatti, può aiutare a risalire alla massa, alla circonferenza, alla temperatura fino alla composizione o in generale l’evoluzione dell’astro.
Il cluster globulare fu scoperto esattamente 190 anni fa dall’astronomo scozzese James Dunlop. Si trova a 35000 anni luce dalla Terra.


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