Turismo: “voler bene all’Italia” partendo dai piccoli comuni in Toscana

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Dai paesaggi marini e montani al cuore della via francigena c’è un’Italia minore tutta da scoprire a piedi ripercorrendo i cammini storici e religiosi, le antiche vie della transumanza, i sentieri sterrati circondati da paesaggi mozzafiato e borghi unici, custodi del nostro patrimonio storico-artistico, naturale ed enogastronomico. E’ quello che propone Legambiente nell’anno dei cammini indetto dal Mibact con Voler Bene all’Italia 2016 (dal 2 al 5 giugno), la festa dei piccoli comuni nel ponte del 2 giugno, proprio durante la Festa della Repubblica, per dar voce e spazio a quei territori minori che oggi rischiano di scomparire. Uno degli appuntamenti clou in Toscana sarà nel piccolo comune di Fivizzano (Massa), il 2 giugno, con un itinerario che interesserà la via del Volto Santo nella Valle del Rosaro, variante dell’antica Francigena che da Pontremoli conduceva a Lucca attraversando Lunigiana e Garfagnana.

Per rimanere sempre nello stesso territorio, il 12 giugno, Legambiente insieme al Comune di Fosdinovo (Massa), proporranno una giornata al Parco Nazionale dell’AppenninoTosco-Emiliano. “L’obiettivo di Voler Bene all’Italia – dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – è infatti quello di riaccendere i riflettori sulle piccole realtà rurali, di ricordare il grande valore e le potenzialità che hanno, e di raccontare allo stesso tempo coi cammini della bellezza un turismo di qualità, più sostenibile e rispettoso dei paesaggi e delle identità locali e incentrato sulla mobilità dolce“. “Un tema quello del rilancio culturale dei cammini storici ripreso anche dal Governo: Franceschini ha indetto infatti l’Anno dei Cammini e nel Piano strategico per la Cultura e il Turismo ha stanziato allo scopo oltre 60 milioni di euro; mentre il ministro delle infrastrutture Delrio nell’ultima legge di stabilità ha stanziato 90 milioni di euro per lo sviluppo di alcune ciclovie, destinandone ben 3 allo sviluppo della rete dei cammini – aggiunge Ferruzza – Per questo, è importante che l’Italia abbia il coraggio di scommettere sulla bellezza e sulla forza di questi territori, perché significherebbe investire sul futuro. Per rivitalizzare e rilanciare questi borghi, oltre a partire dalle esperienze locali, occorre definire politiche e strategie ad hoc, attraverso ad esempio progetti di rigenerazione urbana, di efficientamento energetico, di green economy e di turismo sostenibile, per trasformarli in realtà più solide e innovative“.

Proprio per rilanciare i piccoli comuni, Legambiente e le comunità locali hanno scritto una lettera al presidente della Camera Laura Boldrini per chiedere che si definisca al più presto una strategia nazionale che metta al centro i territori dei piccoli comuni. In a

particolare nella lettera viene chiesto di affrontare con strumenti adeguati e moderni la manutenzione e la valorizzazione del territorio, di sbloccare la strategia per le green communities prevista nel collegato ambientale, e di puntare sulla generazione distribuita da rinnovabili e dal risparmio energetico diffuso.